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Cronaca | mercoledì 12 settembre 2018, 15:02

Saluzzo, igienista dentale condannato per esercizio abusivo della professione

“Aveva dei limiti nell’intervenire nelle bocche dei pazienti”

Immagine di repertorio by Pixabay

Immagine di repertorio by Pixabay

Aveva curato due pazienti facendo anestesie, devitalizzazioni e otturazioni dei denti. Secondo il giudice non avrebbe potuto farlo, essendo odontotecnico e igienista dentale ma non abilitato a trattare pazienti con affezioni del cavo orale.

M.C., 51 anni con studio a Saluzzo, è stato condannato per esercizio abusivo di professione sanitaria a tre mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale. Dovrà inoltre pagare un risarcimento di 6.500 euro per danni morali e materiali, oltre alle spese processuali sostenute dall’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Cuneo, costituito parte civile nel processo con l’avvocato Claudio Massa. “Era già stata condannato quando era solo un meccanico”, ha fatto notare il legale. “Poi si è perfezionato, ma continuava ad esercitare senza averne titolo, portandosi dietro la valigetta con gli strumenti, che infatti i Nas non avevano trovato nello studio. Come igienista dentale aveva limiti nell’intervenire nelle bocche dei pazienti. I clienti si erano fidati di lui, non avendo capacità per poter rendersi conto se si trattasse di un medico abilitato”.

I fatti si riferiscono al mese di luglio 2014. L’imputato era assistito dall’avvocato Vincenzo Fico del foro di Torino. M.C. aveva messo al corrente della sua abilitazione come igienista i due pazienti

gente semplice che avevano visto la targhetta di dentista”, e aveva effettuato le anestesie con gocce il cui utilizzo era lecito e consentito.


Monica Bruna

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