/ Sanità

Sanità | 12 settembre 2018, 07:40

Un nuovo tavolo di confronto sul futuro della sanità saluzzo-saviglianese? L’incontro con l’Asl potrebbe avvenire già a settembre

La proposta giunge dall’“Officina delle idee per il futuro dell’Ospedale civile di Saluzzo”, che vuole allargare il tavolo anche agli Amministratori del territorio e agli altri soggetti che, a vario titolo, si occupano di sanità locale

Il dottor Salvatore Brugaletta, dg dell'Asl Cn1

Il dottor Salvatore Brugaletta, dg dell'Asl Cn1

Dopo l’incontro avvenuto lo scorso mese di luglio, l’“Officina delle idee per il futuro dell’Ospedale civile di Saluzzo” torna a scrivere a Salvatore Brugaletta, direttore generale dell’Asl Cn1.

E lo fa per chiedere la creazione di un “tavolo di confronto” con, al centro, il futuro della sanità locale.

Dalla direzione dell’Asl è stata ventilata l’ipotesi di un incontro nella seconda metà di settembre. L’“Officina” pensa comunque di allargare il tavolo anche agli Amministratori del territorio, con in prima linea i sindaci Mauro Calderoni (Saluzzo) e Giulio Ambroggio (Savigliano).

Ma non solo: l’idea è quella di coinvolgere anche gli altri soggetti che, a vario titolo, si occupano di sanità locale, come l’Associazione nazionale emodializzati, la Lega italiana lotta tumori, l’Associazione volontari ospedalieri, il Tribunale del malato ed altre realtà, molte delle quali, nei mesi scorsi, hanno già avuto incontri con i vertici dell’“Officina delle idee”.

“Nel rispetto dei ruoli, perché nessuno vuole ritagliarsi mansioni non proprie – spiegano dall’“Officina delle idee” - crediamo che possa e debba essere tenuto in considerazione il contributo di tutti quei soggetti portatori di un interesse diffuso.

Soggetti che hanno pieno titolo per parlare ed esprimere il loro sentire, che tante volte è poi quello del ‘buon senso’, della gente comune, dei cittadini che si avvalgono dei servizi della sanità locale”.

Le domande che potrebbero venire rivolte al dg Brugaletta sono, sostanzialmente, quelle di cui si dibatte da tempo: quale futuro per gli ospedali di Savigliano e Saluzzo, lo “stato dell’arte” del Piano direttorio predisposto dall’ex dg Francesco Magni, le eventuali conseguenze negative per le strutture di Savigliano e Saluzzo dopo l’apertura del polo di Verduno.

Proprio su quest’ultimo aspetto, ci eravamo più volte in passato occupati dell’eventuale trasferimento dell’emodinamica da Savigliano a Verduno.

Un’eventualità smentita da più parti, anche se ufficialmente non si conoscono ancora i dettagli della vicenda, e in che modo verrà organizzata l’apertura di questo reparto nel presidio ospedaliero di Verduno, in primis a livello di organico e personale.

“Nella missiva inviata al dg – aggiungono dall’“Officina” - si fa riferimento al fatto che, legati al tema della Sanità locale, siano connessi argomenti importantissimi quali ‘il futuro dei nostri Territori e dei servizi destinati ai Cittadini che li abitano, così come il lavoro di decine e decine di persone’”.

La creazione di un nuovo tavolo di confronto potrebbe essere l’occasione giusta per approfondire le visioni in merito al futuro della sanità locale con il direttore Brugaletta che, giunto alla guida della Cn1 l’11 giugno scorso, aveva chiesto tempo per approfondire la situazione.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium