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Attualità | venerdì 14 settembre 2018, 20:01

Bando Periferie, fondi ancora congelati, Chiara Gribaudo: "Se esiste un senso io non lo trovo"

Bocciato oggi, 14 settembre, l'ordine del giorno che chiedeva il rispetto della convenzione: "Si passa sopra alla programmazione economica degli enti locali"

Piazza d'Armi di Cuneo, coinvolta nel Bando Periferie - foto generica

Piazza d'Armi di Cuneo, coinvolta nel Bando Periferie - foto generica

"Se esiste un senso a tutto questo, io non lo trovo."

Si conclude così il post apparso ieri (venerdì 14 settembre) sulla pagina facebook di Chiara Gribaudo, nel quale l'esponente cuneese del Partito Democratico ha comunicato il respingimento da parte della maggioranza di governo dell'ordine del giorno in cui la si sollecitava a rispettare la convenzione relativa al Bando Periferie, nel quale è (o era?) coinvolta Cuneo per circa 18 milioni di euro.

"Il governo alla fine ha deciso di tenersi i soldi che erano destinati alle periferie", si legge nel post della Gribaudo, che specifica ancora: "Lo ha respinto la deputata Dadone dei 5 Stelle, lo ha respinto il deputato Gastaldi della Lega, che evidentemente non sono liberi di scegliere nemmeno su un ordine del giorno nonostante tutta la disponibilità a lavorare per il territorio sempre promessa e oggi non mantenuta. Lo hanno votato, va detto, Guido Crosetto e Monica Ciaburro."

"Si rimanda a chissà quando lo sblocco di 18 milioni di euro per i quali il Comune di Cuneo, come tante altre città italiane, aveva firmato un’apposita convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - conclude Gribaudo - . Si passa sopra alla programmazione economica degli enti locali, ai cittadini di quei quartieri che attendevano una riqualificazione, una rigenerazione, piste ciclabili, nuovi servizi."

simone giraudi

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