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Attualità | 14 settembre 2018, 07:15

Erbacce “a prova di test“ a Saluzzo, ma oggi vengono estirpate

Concluso il periodo sperimentale sugli infestanti in aree del centro storico. E' un progetto pilota per la gestione del verde pubblico con prodotti della "lista verde" della Regione. Numerose le segnalazioni in questi mesi per il verde molto “invadente”.

Saluzzo,  via Santa Chiara un mese fa

Saluzzo, via Santa Chiara un mese fa

Un verde che si è fatto notare per l’invasività nell’alto centro storico. Durante l’estate sono state numerose le segnalazioni riguardo alla presenza di erbe e infestanti, cespugli tra fessure dei marciapiedi o tra l’acciottolato, lungo i muretti o le scalinate di accesso al borgo  medioevale. Da  via San Giovanni, a San Bernardo, a salita al castello, a via Santa Chiara, e proprio quest’ultima, in particolare.

Finalmente oggi, nel giorno di pulizia del centro storico sarà liberata dagli infestanti con il decespugliatore. Si è concluso infatti il test sperimentale a cui Saluzzo ha aderito, scelto  come comune pilota per la gestione di aree verdi pubbliche con l'utilizzo di prodotti consentiti dalla "lista verde " in base ad una normativa europea recepita dalla regione Piemonte e con un accordo siglato tra Agrion (Fondazione per la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’Agricoltura Piemontese) Parco del Monviso e il Consorzio Sea.

Dalla primavera a tutta l’estate si è  valutato il grado di contenimento delle erbe e l’applicabilità di nuovi diserbanti e tecniche alternative - spiega Paolo Gaboardi tecnico dello Csea, Consorzio a cui è in carico anche la gestione del verde pubblico.

“Abbiamo usato sostanze a basso impatto ambientale come l’acido pelargonico, provato con il pirodiserbo (la bruciatura dell’erba con una fiamma alimentata a gas) o il vapore caldo”.  Sempre in base al protocollo, continua il tecnico, sono state individuate  in città zone cosiddette “vulnerabili”, come scuola, ospedale, aree giochi, sulle quali c’è una attenzione  particolare e dove non verranno usati prodotti per il diserbo,  ma solo interventi meccanici o manuali"

I risultati ora alla studio nel centro di ricerca Agrion saranno disponili con l’elenco di prodotti e tecniche più giuste per le scelte gestionali future del verde in città.

Tra i commenti raccolti sull'invasione infestante nel centro storico, il suggerimento che forse una cartellonistica informativa nelle zone interessate dal test, poteva essere utile per giustificare a cittadini e turisti la situazione che agli occhi appariva di incuria.

 

Vilma Brignone

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