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Cronaca | venerdì 14 settembre 2018, 15:12

Carabinieri forestali bloccano il taglio e la distruzione di un bosco su una collina di Narzole

L'intervento, non autorizzato, mirava a trasformare l'area, di oltre 30mila metri quadri, in superficie agricola. Sanzionati la ditta di scavi e il proprietario del bosco, creato un consistente danno paesaggistico e idrogeologico

Carabinieri forestali bloccano il taglio e la distruzione di un bosco su una collina di Narzole

L’eliminazione di un bosco è un intervento di grande impatto sull’ambiente e per questo è rigidamente regolamentato dalla normativa di tutela dei beni paesaggistici.

Nei giorni scorsi i carabinieri forestali delle stazioni di Bra ed Alba sono intervenuti per bloccare un'attività non autorizzata di taglio ed eliminazione di una superficie boscata, finalizzata a modificarne l’uso del suolo per avviarlo a una gestione di tipo agricolo. La superficie oggetto di intervento supera i 30000m2 e occupa un versante collinare nel comune di Narzole. Il bosco interessato, costituito da specie di alto fusto di un’età superiore ai 40-50 anni, aveva una importante funzione anche nell’equilibrio idrogeologico della zona.

Gli interventi con macchine escavatrici e la realizzazione di piste per effettuare le operazioni di esbosco hanno creato un consistente danno di tipo paesaggistico e compromesso la stabilità del versante.  

Le operazioni di taglio della vegetazione, estirpazione delle radici, movimentazione del suolo con mezzi meccanici, effettuate in assenza di alcun tipo di autorizzazione regionale, costituiscono un illecito penalmente rilevante e per questo motivo sia la ditta esecutrice dei lavori, sia il proprietario dell’area sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti. Agli stessi inoltre sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di circa 20000€.

In un ambiente molto delicato e fortemente antropizzato quale quello della bassa valle del Tanaro, ai piedi della Langa, le piccole formazioni forestali ancora presenti costituiscono un elemento importante del patrimonio paesaggistico e della biodiversità.

Piccoli boschi planiziali, costituiti da specie quali querce, ciliegi, frassini, aceri, oggi sempre più rari in quanto spesso considerati un ostacolo all’attività agricola, sono in realtà fondamentali per la tutela degli habitat naturali per la salvaguardia di specie sia animali che vegetali, secondo i principi ispiratori della normativa comunitaria della Rete Natura 2000.

redazione

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