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Cronaca | venerdì 14 settembre 2018, 19:04

Revoca della patente: rigettata dal giudice di Cuneo la questione di legittimità costituzionale

Processo in corso per un incidente avvenuto nel 2016 a Torre San Giorgio

Nel novembre 2016 sulla strada provinciale a Torre San Giorgio. Un automobilista aveva urtato una donna in bicicletta facendola cadere. Ma nella manovra per ripartire il conducente era passato con le ruote sul corpo dell’investita, originaria di Paesana, procurandole gravi ferite. Durante la scorsa udienza, Erminio Annoni, difensore dell’imputato, un settantenne residente in provincia di Imperia accusato di lesioni colpose, aveva sollevato eccezione di illegittimità costituzionale.

Secondo il legale il provvedimento di revoca della patente con la connessa impossibilità di sostenere un nuovo esame di guida per almeno cinque anni, e che opera, in via automatica, per tutte le fattispecie di condanna senza concedere possibilità di graduazione per ipotesi di reato reati che vanno dal più grave (omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime) fino al concorso di colpa minoritario da parte del conducente, violerebbe i principi di uguaglianza, ragionevolezza e proporzione della sanzione dettati dall’art 3 della Costituzione.

Oggi il giudice di Cuneo Alice di Maio ha rigettato l’eccezione ritenendola manifestamente infondata: la Corte Costituzionale sulla questione ha infatti emanato provvedimenti contraddittori.

Il processo è stato pertanto rinviato a maggio 2019 per la prosecuzione dell’istruttoria dibattimentale.

Monica Bruna

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