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Cronaca | venerdì 14 settembre 2018, 13:10

"Sono senza lavoro e ho un figlio da mantenere": sanzionato a Cuneo un accattone molesto

Per lui 250 euro di multa e il rischio, nel caso fosse ribeccato a chiedere l'elemosina, di essere colpito da Daspo urbano. La misura risponde all'ordinanza antiaccattonaggio emanata dal sindaco a inizio agosto

Immagine di repertorio

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Comincia a trovare applicazione la tanto discussa ordinanza antiaccattonaggio emanata dal sindaco di Cuneo lo scorso 8 agosto e che tante polemiche ha suscitato in città. Un'ordinanza frutto di un confronto con il Questore Emanuele Ricifari, come lui stesso ha spiegato nel corso di un incontro con i giornalisti.

Ieri, nel corso di alcuni controlli sul territorio, è stato fermato un cittadino rumeno senza fissa dimora, pregiudicato, mentre chiedeva l'elemosina in corso Nizza. Vicino a lui un cartello: "sono senza lavoro e ho un figlio".

L'uomo, classe 1989, in realtà non ha figli - almeno non qui - , non è risultato così indigente e ha una vettura con la quale raggiunge quotidianamente la città per quella che è risultata la sua attività di lavoro: chiedere l'elemosina.

E' stato sanzionato per 250 euro e allontanato in modo coatto dalla città per 48 ore. In caso venisse beccato nuovamente a chiedere l'elemosina, scatterebbe il Daspo urbano. "Questo provvedimento è possibile solo se ci sono ordinanze sindacali o regolamenti di polizia urbana", ha spiegato il Questore, plaudendo all'ordinanza firmata da Borgna.

"Quest'uomo è un nullafacente, quindi la sua presenza può essere pregiudizioevole sotto vari punti di vista. In più adotta un atteggiamento truffaldino. Stiamo valutando la possibilità di allontanarlo dalla città con il "foglio di via", impedendogli di tornare a Cuneo per i prossimi tre anni"
, ha concluso.

Barbara Simonelli

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