/ Cronaca

Cronaca | 15 settembre 2018, 10:30

Viola in lacrime: addio all'ingegnere Giacomo Fedriani, il papà di Saint Gréé

L'uomo si è spento all'età di 89 anni. Ideò dal nulla la stazione sciistica e fu un grande sciatore, anche in età avanzata, collezionando vittorie e podi nella categoria Master

Viola in lacrime: addio all'ingegnere Giacomo Fedriani, il papà di Saint Gréé

Ci sono persone che, con la loro tenacia, la loro determinazione, la loro lungimiranza riescono a scrivere, da soli, un capitolo di storia, perlomeno a livello locale, e quando se ne vanno, lasciano un vuoto in grado di assumere proporzioni incommensurabili; è il caso dell'ingegnere Giacomo Fedriani, al quale la comunità di Viola ha dato ieri, venerdì 14 settembre, l'ultimo, commosso saluto.

L'uomo, deceduto all'età di 89 anni (festeggiati lo scorso 12 maggio), era molto di più che un semplice affezionato della valle Mongia: sì, perché fu lui a intuire la potenziale vocazione turistica del territorio e a costruire la stazione sciistica di Saint Gréé, ancor oggi punto di riferimento per molti appassionati degli sport invernali, edificando anche alberghi e appartamenti.

Tuttavia, il talento di Fedriani, padre di quattro figli, abbracciava la poliedricità: a soli 6 anni, infatti, aveva già gli sci ai piedi e, crescendo, affinò sempre più la sua tecnica, grazie anche ai consigli della sua guida tecnica, l'azzurro Giacinto Sertorelli. Spadroneggiò in diverse gare, anche di salto con gli sci, e arrivò a sfiorare le Olimpiadi nel 1956, quando rinunciò alla probabile convocazione per dedicarsi al conseguimento della laurea.

Riprese a coltivare la sua passione dal 1991, partecipando costantemente alle competizioni riservate alla categoria Master: qui, come riporta il portale "Sciaremag", ottenne una pioggia, anzi, un nubifragio di successi.

A livello nazionale ha conquistato 35 titoli nazionali, ottenuto 14 secondi posti e, complessivamente, oltre 150 podi. In ambito internazionale, invece, si è laureato campione assoluto del Sud America nella stagione 2006/2007, ha centrato 103 podi (37 ori, 32 argenti, 34 bronzi) e si è classificato due volte secondo e una terzo nella graduatoria generale della Fis Master Cup 2004/05, 2005/06 e 2006/07.

Il sindaco di Viola Gian Carlo Rossi ha ricordato così la figura di Fedriani: "L'ingegnere, così era chiamato con rispetto e affetto da tutti i suoi collaboratori, ha vissuto per lungo tempo a Viola e a Viola ha lasciato la sua impronta, contribuendo in modo sostanziale alla trasformazione di questo piccolo paese di montagna, fino a farlo diventare un importante centro turistico e sportivo. Con lui ho collaborato, da amministratore locale, a partire dall'inizio degli anni Settanta e ho sempre trovato in lui una persona disponibile e innamorata di questi luoghi. Ho sempre sentito e sento tuttora il dovere di mantenere viva la sua creatura, facendo sì che non possa mai cadere nell'oblio. A tutti i suoi cari esprimo, a nome mio, dell'amministrazione e di tutta la comunità locale che rappresento, la gratitudine e la vicinanza in questo momento di dolore. Grazie, ingegnere".

Gli ha fatto eco Marco Lombardi, primo cittadino di Lisio: "Una persona unica, un campione di sci che fino all'ultimo ha amato la montagna e lo sport. La valle Mongia sentirà la sua mancanza come professionista e come uomo innamorato di queste terre, alle quali ha regalato un grande approccio turistico, sapendone disegnare tutti i confini. Un grande abbraccio, caro ingegnere".

Alessandro Nidi

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium