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Politica | 15 settembre 2018, 14:15

Cuneo, bando delle periferie: tutto è perduto o permangono speranze?

Respinto l’odg di Chiara Gribaudo (Pd) alla Camera, Fabiana Dadone (5 Stelle) rilancia: “Gli 11 progetti sono in fase avanzata per cui difficilmente si rischia il blocco. Resta da capire che esiti avrà l’esposto inoltrato dal Comitato alla Procura e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”

Cuneo dall'alto

Cuneo dall'alto

Per Chiara Gribaudo, il cui ordine del giorno è stato respinto alla Camera, per Cuneo non ci sono più speranze di accedere ai fondi per il bando periferie.

La deputata Pd aveva portato all’esame dell’aula il “caso” e la votazione che ne è derivata, com’è facile immaginare di questi tempi, è avvenuta in base a logiche di schieramento.

I rappresentanti cuneesi dei partiti di Governo, Fabiana Dadone (5 Stelle) e Flavio Gastaldi (Lega) lo hanno respinto, mentre i due esponenti di Fratelli d’Italia, partito che siede all’opposizione, Guido Crosetto e Monica Ciaburro, lo hanno recepito insieme a quelli del Pd.

Ma, al di là dell’esito del voto, qual è lo stato dell’arte?

Per l’esponente Pd ci sarebbero ormai ben pochi margini di manovra.

Scrive sul suo profilo social la parlamentare: “Si rimanda a chissà quando lo sblocco di 18 milioni di euro per i quali il Comune di Cuneo, come tante altre città italiane, aveva firmato un’apposita convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si passa sopra alla programmazione economica degli enti locali, ai cittadini di quei quartieri che attendevano una riqualificazione, una rigenerazione, piste ciclabili, nuovi servizi. Se esiste un senso a tutto questo – annota con rammarico Chiara Gribaudo -, io non lo trovo".

Non è di questo avviso la collega pentastellata Fabiana Dadone.

“C'erano questi fondi bloccati per quest'anno sul bando periferie. Visto che nessuno dei Comuni era in fase progettuale così avanzata da ottenere i soldi già nell'anno in corso – spiega - si è deciso, tutti d'accordo compreso il Pd al Senato, di rimodularli e renderli fruibili come fondo (insieme ad altre risorse da reperire in stabilità) per dare la possibilità ai Comuni (tutti i Comuni) di usare l'avanzo di amministrazione.

Martedì – aggiunge Dadone - c'è stato incontro tra Anci e Governo e c'è stata la garanzia che le risorse non verranno sospese ma rese fruibili nel triennio; i progetti verranno valutati sulla base della effettiva necessità (ossia se realmente servono per rilanciare periferie e aree disagiate - come era scopo del bando - o meno).

So che Cuneo ha 11 progetti in fase avanzata pertanto difficilmente rischia un blocco (avendo anche già effettuato delle spese per realizzali). 

Resta però fermo il fatto – conclude con una punta di veleno la deputata grillina - che pende presso la Procura della Repubblica e la Presidenza del Consiglio dei Ministri un esposto del Comitato contrario al progetto”.

GpT

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