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Attualità | 16 settembre 2018, 07:30

A Cuneo grande entusiasmo e successo per il quarto Festival del Sorriso al Toselli e nelle piazze Virginio e Foro Boario (FOTO)

Dopo la Mazzamauro, Vergassola, Paparelli, Chiambretti e Gnocchi, oggi, all'Open Baladin, tocca a Platinette e al Laboratorio Comico con il cuneese Alberto Allione. E Marco Berry come ospite

Copertina con Piero Chiambretti e Gene Gnocchi

Copertina con Piero Chiambretti e Gene Gnocchi

A Cuneo è tornato il Festival del Sorriso. La kermesse, alla quarta edizione, organizzata dalle associazioni Argonauta e All4U di Andrea Girard e Maurizio Forneris, con il sostegno di alcuni Enti pubblici, tra cui il Comune capoluogo, e di numerosi sponsor privati, sta regalando nuovamente entusiasmo e magiche emozioni. Che il pubblico apprezza.

L’avvio è stato subito spumeggiante con lo spettacolo di apertura venerdì sera al teatro Toselli, che ha visto sul palco la brillante Anna Mazzamauro: nota soprattutto per l’interpretazione della signorina Silvani nei film di Fantozzi con Paolo Villaggio. L’attrice romana nella commedia “Nuda e cruda” ha accompagnato il pubblico, per un paio di ore, in uno strepitoso percorso ricco di risate.

Sabato pomeriggio in piazza Virginio c’è stata la parata di alcuni big della televisione. A iniziare da Dario Vergassola, intervistato dal giornalista Mario Piccioni. Il comico ligure, che da oggi inizia l’avventura sul piccolo schermo a “Quelli che il calcio”, ha raccontato alcuni episodi della carriera e i personaggi del suo libro “La ballata delle acciughe”, ambientato nella città d’origine di Spezia. Ma non sono mancate le pillole pepate. “La prima volta che mi sono fatto una canna l’ho fatta davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale perché avevo l’ansia”.Io e mio padre litigavamo. Mia madre battendo i pugni sul tavolo esclamava: basta che mi fate venire l’orgasmo”. E le domande siluro a Valeria Marini: “Si ricorda la prima volta?” Lei: “Sì”. Lui: “Quanti eravate?”. E ancora.Lei sa cantare, ballare, recitare?”. “Sì”. “Perché ce l’ha tenuto nascosto fino a ora?”.     

Ricco di aneddoti è stato l’incontro tra lo straripante conduttore televisivo Piero Chiambretti e l’intrattenitore cuneese Piero Dadone. Il performer di Aosta, ma torinese d’adozione, ha esternato, tra il serio e l’allegro, gli inizi del percorso artistico nelle radio e tv private e poi il salto in Rai. “Vinsi il concorso con Cecchi Paone prima che diventasse Paone”. E poi gli incontri con i politici nel “Portalettere” e l’esperienza di Sanremo. “Il Festival è come la Champions League che, prima o poi, anche il Torino giocherà. Adesso per condurlo devi avere in famiglia almeno un arcivescovo”.  Senza dimenticare il lancio del nuovo programma su Rete 4 “La Repubblica delle Donne”. “Ci sarà anche Malgioglio, che è un uomo ma ha tutto quello che vorrebbe avere una donna”.

Particolarmente divertente è stato il doppio siparietto finale. Chiambretti si è versato involontariamente sui pantaloni il bicchiere di acqua da bere. E ha iniziato a camminare sul palco. “Sto provando l’esperienza del pannolone. Qua si sta restringendo tutto”. Poi, chiamate da Dadone, sono arrivate in scena la mamma e la figlia del conduttore televisivo: Felicita e Margherita. Con la cagnetta Milli. E l’assessora del Comune di Cuneo, Paola Olivero, a cui Chiambretti non ha risparmiato la frecciata: “Quella che porta i tacchi più alti di lei”.  Per concludere con il finale: “Sembriamo la famiglia Addams”.

Infine, una valanga di risate le ha offerte di sera lo spettacolo di Gene Gnocchi “Sconcerto Rock”, nel quale il performer a tutto campo di Fidenza ha acceso sprazzi di straordinaria verve comica. Accompagnato da un trio di talentuosi musicisti. “Ci chiamiamo “I figli di Renzi. Annunciamo un pezzo e poi non lo facciamo”. Trascinante e impagabile.

Nel pomeriggio in piazza Virginio ha avuto un ruolo di primo piano anche il vignettista cuneese Danilo Paparelli, intervistato dalla giornalista Vanna Pescatori e dall’operatrice culturale Ivana Mulatero. Mentre sullo schermo scorreva una ricca galleria di caricature, Paparelli ha raccontato la carriera artistica iniziata a fine Anni Settanta e che l’ha portato a collaborare con giornali prestigiosi. Attività  condivisa con il lavoro in Provincia. “Il segreto - ha detto il vignettista -  è saper cogliere l’attimo, rendendo visibile, in modo ironico, ciò che gli occhi degli altri non vedono ancora”. Applausi. Scroscianti. Per tutti.

Il Festival continua oggi, domenica 16 settembre, all’Open Baladin di piazza Foro Boario con ospite l’illusionista e conduttore televisivo Marco Berry. Si parte alle 12.30 proponendo il Pranzo del Sorriso. Poi, alle 16, c’è l’incontro con Platinette stuzzicata dalle domande del giornalista Gian Maria Aliberti Gerbotto. Alle 17.30 salgono sul palcoscenico cinque bravi showmen del Laboratorio Comico: Vito Garofalo; Denis Gorda; Max Fortuna; Antonio Rossato e il cuneese Alberto Allione. La kermesse si chiude con l’Aperitivo del Sorriso.

Risate e allegria sono di nuovo garantite. E l’arrivederci al 2019 è d’obbligo per una manifestazione di grande respiro non solo locale, ma capace di far conoscere Cuneo al di fuori della cinta daziaria. Anche per il suo slancio di regalare sorrisi. Veri.

Sergio Peirone

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