/ Attualità

Attualità | 18 settembre 2018, 16:15

Saluzzo: al campo sperimentale Agrion l'incontro incentrato sulla moria del Kiwi

Giacomo Ballari: "La coltivazione del kiwi può ancora avere un futuro: l'importante sarà applicare scrupolosamente le corrette pratiche agronomiche"

Foto generica

Foto generica

Ancora al centro delle attività della Fondazione Agrion uno dei temi più sentiti in questi anni nel settore ortofrutticolo: la gestione del Kiwi e in particolare la problematica della moria, con le possibili risposte al problema. 

Il 14 settembre si è svolto infatti un incontro incentrato proprio sulla “Moria del Kiwi” presso il campo sperimentale di Saluzzo, nell’ambito del Progetto KIMOR, finanziato dalla Regione Piemonte. Obiettivo era, in particolare, quello di aggiornare i produttori sullo stato di conoscenze acquisite in questo anno di prova presso il campo sperimentale.

"L’elevata affluenza dei partecipanti, che è stata anche questa volta ben superiore alle attese - spiega il Presidente di Agrion, Giacomo Ballari - , è la testimonianza concreta della grande attenzione al tema. Un’attenzione ben comprensibile visto che quest’anno il fenomeno si è manifestato con una gravità ancora superiore agli anni precedenti. Il campo prova di Saluzzo serve proprio per cercare di comprendere meglio il fenomeno e indentificare le possibili soluzioni al problema. L’incontro del 14 settembre è stata l'occasione di valutare dal vivo le più efficaci azioni da portare avanti per contrastare un fenomeno in ampia diffusione. La coltivazione del kiwi può ancora avere un futuro: l'importante sarà applicare scrupolosamente le corrette pratiche agronomiche nella fase preparatoria dell’impianto e fare in modo che l’irrigazione sia gestita sulla base dell’effettivo fabbisogno idrico del terreno."

Anche la Regione Piemonte era presente all’incontro, nella persona di Floriano Luciano, collaboratore dell’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero. Nel suo intervento Floriano Luciano ha sottolineato l’interessamento della Regione a questa grave emergenza e a continuare a sostenere la ricerca per risolvere il fenomeno.

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium