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Eventi | martedì 18 settembre 2018, 19:02

All'Agrilab di Barolo "collisione" perfetta tra i grandi vini e i grandi formaggi piemontesi

Grazie alla collaborazione tra il Progetto Wine and Food di Collisioni diretto da Ian D'Agata e Assopiemonte dop e igp. Nei weekend della Fiera internazionale del tartufo bianco di Alba

All'Agrilab di Barolo "collisione" perfetta tra i grandi vini e i grandi formaggi piemontesi

Nasce un nuovo progetto di promozione e didattica grazie alla collaborazione tra il Progetto Wine and Food di Collisioni diretto da Ian D'Agata e Assopiemonte dop e igp, l’associazione Regionale che raggruppa alcuni dei grandi formaggi dop piemontesi, come il Castelmagno, il Toma piemontese, ma anche la Robiola di Roccaverano, il Murazzano e l’Ossolano oltre al riso della Baraggia Vercellese e Biellese e il Salame Piemonte Igp.

Durante tutti i weekend della 88° Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba - a partire dal 28 settembre fino a novembre – i nuovi spazi multimediali dell'Agrilab di Barolo, recentemente creati grazie all'impegno di Regione Piemonte e Comune di Barolo, sotto la direzione scientifica di Ian D'Agata e l'ideazione dello scenografo torinese Lucio Diana, saranno teatro di una nuova importante “Collisione” tra i grandi vini e i grandi formaggi piemontesi, e vedrà protagonisti per la prima volta consorzi e produttori dei formaggi della tradizione locale, ospiti nei nuovi spazi del Cortile del Castello.    

Sarà un’occasione di incontro e conoscenza per le migliaia di turisti enogastronomici che da tutto il mondo sono attesi a Barolo nella stagione del vino e del tartufo bianco.

Un matrimonio perfetto, si può dire quasi obbligatorio, quello tra i grandi vini e i grandi formaggi della cultura piemontese. Una tradizione millenaria di sapienza ed eccellenza, antica almeno quanto quella del vino, come dimostrano gli scritti risalenti al 1400 del grande Pantaleone da Confienza, che tra i primi cercò di codificare l'essenza di questi tesori della gastronomia, creati nell'asperità delle nostre montagne, nati nelle stalle e serviti oggi nei migliori ristoranti stellati del mondo.  

I tanti turisti stranieri che sono attesi nel cortile del Castello di Barolo, dall'Asia, dal nord Europa, dagli Stati Uniti, avranno l'opportunità non soltanto di degustare i grandi formaggi piemontesi, grazie ai banchi gratuiti d'assaggio presso l'Agrilab di Barolo, ma anche di scoprire - sotto la guida di esperti - gli abbinamenti più straordinari e inaspettati, accompagnandoli alle oltre 36 varietà autoctone di vini piemontesi presenti nello spazio, grazie alla collaborazione con Piedmont Land of Perfection.  

Sarà interessante scoprire la perfetta combinazione tra un Castelmagno 24 mesi e un Barolo Cannubi di vecchia annata, o un Toma piemontese con 150 giorni di stagionatura e un Ghemme. Ma si potranno anche azzardare nuovi interessanti accostamenti, come la Robiola di Roccaverano e il Moscato Passito, il Murazzano e la Malvasia di Castel Nuovo Don Bosco, o l’Ossolano e il Nizza.

Ai visitatori spetterà il compito di trovare l'abbinamento ideale e la cosa straordinaria sarà – in ogni weekend - la presenza dei produttori che spiegheranno come viene prodotto il formaggio, il salame e come si valuta il riso dop. È così che i turisti potranno ascoltare la storia e la cultura di questi formaggi dalla viva voce di chi ogni giorno cura gli animali, li porta al pascolo, lavora nelle stalle e in laboratorio con cura maniacale per garantirne la massima eccellenza. Saranno condotti in un percorso di conoscenza dei paesaggi di riferimento, delle zone di produzione, dei rigidi disciplinari, ma anche delle leggende che avvolgono l'origine di questi meravigliosi formaggi. Inoltre impareranno a distinguere le caratteristiche del latte caprino da quelle del latte ovino o vaccino.   

E così al Castello di Barolo andranno in scena di volta in volta la Robiola di Roccaverano, che nasce nei paesaggi mozzafiato dell'alta Langa astigiana, dal latte di capre autoctone; il Murazzano, una toma unica a pasta cruda, ottenuta dal latte della rara Pecora di Langa; la Toma Piemontese, anche nella variante semigrassa con il suo colore paglierino o rosso-bruno, senza dimenticare il Re dei Formaggi, il grande e inimitabile Castelmagno, con la sua pasta unica e friabile, di sapore erborinato.  

Inoltre nei weekend sarà possibile pranzare presso il Ristorante del Castello di Barolo Agrishop assaggiando alcune declinazioni irresistibili fatte coi grandi formaggi piemontesi: non solo taglieri, ma anche Plin al Roccaverano, gnocchi al Murazzano e gli imperdibili risotti Carnaroli, St. Andrea, Arborio, Baldo, Balilla, Carnaroli, St. Andrea, Loto e Gladio dell’unica dop italiana Riso della Baraggia Vercellese e Biellese.    

La partecipazione è gratuita. Ogni weekend vi sarà un focus diverso: il 29 e 30 settembre si approfondirà il Murazzano; il 6 e 7 ottobre sarà protagonista la Robiola di Roccaverano; il 13 e il 14 ottobre si proseguirà con il Castelmagno e negli altri fine settimana a seguire tutti gli altri prodotti.  

Per informazioni e prenotazioni di visite di gruppo scrivere a winetastingtour@collisioni.it o chiamare il 327 18 38 376.  

cs

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