Cronaca
mercoledì 19 settembre 2018, 13:10

Decine di uomini e donne cuneesi adescati sui social e ricattati

L'appello del questore: "Fate attenzione. Non vi fidate, non date informazioni e non inviate immagini che possano rendervi ricattabili"

Decine di uomini e donne cuneesi adescati sui social e ricattati

Sono state diverse decine le persone, sia uomini che donne, adescate tramite social network nelle ultime settimane.

A parlare di questa ondata - perché di questo si tratterebbe - il questore di Cuneo Emanuele Ricifari, che ha deciso di rivolgersi alla cittadinanza e di invitare chiunque si trovasse ad essere contattato sui social, con richieste anomale, quali informazioni private o invio di immagini compromettenti, a non farlo in alcun modo.

Il rischio è il ricatto. Nei casi denunciati alla Polizia di Stato di Cuneo ci sono state persone che hanno pagato più di 2000 euro per evitare che certe immagini finissero a familiari, datori di lavoro e amici.

"Le relazioni virtuali sempre più frequenti, ma bisogna assolutamente diffidarne. Spesso siamo noi stessi a pubblicare informazioni sulla nostra vita. Nei casi denunciati gli adescatori chiedevano molti soldi. Diversi hanno pagato. Parliamo di persone per lo più sopra i 40 anni, quindi non ragazzini. Tra i coinvolti anche un'insegnante e una commerciante". E ancora: "Spesso queste "regole" si rispettano nella vita reale, mentre in quella virtuale, paradossalmente, si abbassano le difese. Il rischio che si venga ricattati è reale, i casi ormai non si contano", ha concluso il questore.



Barbara Simonelli

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