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Attualità | 20 settembre 2018, 18:19

Crollo parete Chiarugi: “la priorità di Racconigi è riaprire via Ormesano”

Nel 2016, dopo il crollo di una parete dell'ex ospedale psichiatrico, vennero chiuse via Ormesano, via Fiume e via Lobetto: da allora la città di Racconigi è di fatto tagliata in due. Dopo un incontro sul futuro della struttura, svoltosi a Torino, dal Comune ribadiscono: “La viabilità deve tornare alla normalità il prima possibile”

Crollo parete Chiarugi: “la priorità di Racconigi è riaprire via Ormesano”

“La nostra priorità è riaprire via Ormesano, perché la viabilità interna di Racconigi torni al più presto alla normalità”. È quanto ribadisce ancora una volta l'Amministrazione della Città delle cicogne – presieduta da Valerio Oderda – in merito alla questione Chiarugi, padiglione dell'ex neuro.

Da quando, nel giugno 2016, crollò una parete del Chiarugi e le strade intorno alla struttura vennero chiuse per motivi di sicurezza, la città di Racconigi continua di fatto ad essere tagliata in due. Con grande disagio per i residenti.

Nei giorni scorsi si sono riuniti a Torino tutti gli attori coinvolti nella vicenda: l'Asl Cn1 (proprietaria della struttura), l'assessorato alla sanità della Regione, la Soprintendenza, il demanio statale ed il comune di Racconigi.

“È emersa una buona volontà di trovare delle soluzioni per questo “problemone”
– commenta il consigliere Domenico Annibale, che ha partecipato all'incontro –. Noi, come comune di Racconigi, abbiamo chiesto fortemente di mettere su due piani diversi la questione. Il primo, quello più impellente, riguarda la viabilità della nostra città, che è stata stravolta dalla chiusura di via Ormesano, via Fiume e via Lobetto. Il secondo riguarda le prospettive di recupero non solo del Chiarugi ma di tutta l'area, per cui sicuramente ci andrà più tempo”.

Per quanto riguarda le tempistiche di riapertura di via Ormesano, date certe non ve ne sono.

“Premesso che si è trattato di una riunione a livello prettamente politico più che tecnico
– continua Annibale – la volontà è quella di riaprire la via nel più breve tempo possibile (che è poi ciò che chiediamo da quando ci siamo insediati, ormai 14 mesi fa). Abbiamo dato la massima disponibilità a sederci intorno ad un tavolo e valutare le eventuali soluzioni per il futuro dell'area, ma prima è fondamentale che i cittadini che abitano in quella zona, e non solo, abbiano la possibilità di muoversi in una viabilità quantomeno normale”.

Intanto, per quanto riguarda la struttura, continuano i lavori di posizionamento delle reti esterne di protezione: ora sono partiti i lavori del quarto lotto, che prevede l'installazione delle reti lungo via Fiume e via Lobetto.

Matteo Garnero

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