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Eventi | 20 settembre 2018, 14:50

Saluzzo: chi arriva in bici alla mostra di Piero Bolla entra gratis

Da venerdì a domenica l’iniziativa è dedicata all’opera dell’artista “Bici gialla”. La scorsa settimana in 47 vestiti di giallo alla mostra. Sconti ogni fine settimana in riferimento alle opere. La personale alla Castiglia, omaggio della città a Piero Bolla è aperta fino al 4 novembre. Il 29 settembre l'incontro con il critico d'arte Lóránd Hegyi

Saluzzo, l'opera di Piero Bolla Bici Gialla

Saluzzo, l'opera di Piero Bolla Bici Gialla

In 47 vestiti di giallo, la scorsa settimana, sono entrati gratis o con il biglietto a metà prezzo alla mostra "Vivre d’Hazard" di Piero Bolla, allestita nella Castiglia di Saluzzo. Tra loro Caterina Rinaudo Carone già presidente del Consiglio comunale, pittrice in arte Katarina e il giornalista Marco Jorio. Una grande adesione all’iniziativa che era dedicata alla scultura "Vestito giallo" e che ha aperto gli eventi collaterali pensati per coinvolgere i visitatori e omaggiare, di volta in volta, una delle opere Bolla, artista saluzzese di notorietà internazionale.

Questo fine settimana 21, 22, 23 settembre chi viene in bici alla mostra entra gratis. La proposta è in tema con un’altra opera esposta “Bici Gialla” e si aggancia ai progetti VeloViso e ai percorsi ciclabili su cui punta il progetto di macro area turistica Move, che coinvolge oltre 60 comuni delle valli intorno al Monviso.

La mostra con la quale Saluzzo rende omaggio a Bolla sarà visitabile fino al 4 novembre nell’ala dedicata all’arte contemporanea dell’ex Castello dei marchesi. Un percorso lungo l’attività dell’artista dagli anni dell’Accademia Albertina fino ai giorni nostri. Nei 1000 metri quadrati di esposizione, una cinquantina di opere tra quadri e sculture delle varie epoche della lunga sua  carriera.

Ogni venerdì e domenica alla Castiglia “Bolla e bollicine”: Arte all’ora dell’aperitivo.

Sabato 29 settembre dalle 18 alle 20, sempre nell’ambito di Vivre d’Hazard è in programma l’incontro pubblico tra l’artista Piero Bolla e lo storico dell’arte e critico Lóránd Hegyi. Il tema al centro è “L’opera d’arte come microsistema culturale. Dalla nascita del modernismo al postmodernismo”.

L’appuntamento nasce con l’intento di approfondire alcuni aspetti dell’arte, non solo come semplice fruibilità ma come l’opera stessa può assumere, nel tempo, un'influenza sul sistema socio-culturale della società contemporanea presentando diversi livelli di rimandi e riferimenti semantici. 

L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Bertoni in collaborazione con Ur-Ca è aperta con i seguenti orari: lunedì, giovedì, venerdì, sabato ore 10-13 e 14-18 - Domenica e festivi 10-13 e 14-19.

Biglietto 5 euro, catalogo in mostra 15 euro.   

Informazioni: info@ur-ca.it  tel. 3496275879

vilma brignone

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