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Politica | venerdì 21 settembre 2018, 15:15

La Lega Nord Saluzzo replica alle “accuse” di Calderoni: “I braccianti assunti si pagano un regolare contratto di affitto”

Il sindaco aveva dichiarato: “influenti politici locali di FI e Lega che in questa estate mentre mi attaccavano per la ‘fallimentare politica di accoglienza’ assumevano manodopera africana". Il Carroccio: “Gli assunti non partecipano all’invasione di viali alberati e non occupano abusivamente capannoni privati”

Paolo Demarchi, membro del consiglio direttivo nazionale della Lega (a destra) con il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio

Paolo Demarchi, membro del consiglio direttivo nazionale della Lega (a destra) con il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio

“Ci sono influenti politici locali di FI e Lega che in questa estate mentre mi attaccavano per la ‘fallimentare politica di accoglienza’ assumevano manodopera africana.

Quando scopro che politici saluzzesi che sbraitano contro l’invasione assumono africani o altri che contestano il Pas ci mandano a dormire i loro dipendenti, mi dico basta!

Perché tutta Saluzzo chiede a me le risposte per una cosa che è nell’interesse di altri? Perché dobbiamo sdoganare un mare di cattiveria? Perché banalizzare una situazione estremamente complessa?”.

Sono le parole, riportate dalla nostra testata ieri (giovedì) del sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni, intervenuto in una discussione “social” – ospitata sul gruppo Facebook “Sei di Saluzzo se” – in merito all’accoglienza degli stagionali della frutta.

“Non c’è bisogno che i nomi li indichi io” ha scritto il primo cittadino.

Anche se, come abbiamo già avuto modo di ribadire, per chi conosce un minimo la materia, nomi e cognomi si delineano abbastanza con chiarezza.

In replica alle affermazioni di Calderoni, questa mattina, è giunta al nostro giornale una nota stampa della Lega Nord Saluzzo.

La segreteria cittadina del Carroccio mette nel mirino, in primis, proprio lo stesso sindaco Calderoni: “Purtroppo anche il sindaco di Saluzzo, che giustamente invoca il buon senso nella gestione dei migranti, finisce per essere la prima vittima della retorica del proprio partito, il PD, che ancora non è riuscito a distinguere chi inneggia agli immigrati per poterli sfruttare, da chi chiede semplicemente che si rispettino le regole per tutelare gli stessi immigrati e chi li ospita”.

Dopo la prima disamina di natura politica, poi, il comunicato si sofferma sulle “accuse” di assunzione, da parte di militanti leghisti, di manodopera africana, impiegata in aziende agricole del territorio.

“Credere che si possa o si debba assumere dei lavoratori in base al colore della pelle, è semplicemente assurdo e non rende merito all’intelligenza di chi lo sostiene” si legge nella nota stampa.

Non solo, dal momento che poi la Lege perfeziona il “tiro” rispondendo in modo circostanziato a quanto sostenuto da Calderoni, senza pur mai far nomi.

“Non è un mistero che vi sia chi assume lavoratori di colore. Tuttavia, i braccianti assunti da ‘politici locali della Lega’, come affermato dal sindaco, non partecipano all’invasione di viali alberati e non occupano abusivamente capannoni privati, ma pagano regolare contratto di affitto, senza gravare sulle casse di Caritas, Comune e cooperativa Armonia.

Polemizzare su questo vuol dire essere fuori dalla realtà e, forse, anche un po’ razzisti, o no?”.

Nicolò Bertola

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