/ Eventi

Che tempo fa

Cerca nel web

Eventi | domenica 23 settembre 2018, 13:43

Il Porro di Cervere protagonista al Salone del Gusto di Torino (VIDEO)

Il presidente del Consorzio Giorgio Bergesio: "Eccellenza del territorio, negli ultimi vent'anni un cambiamento importante"

Il Porro di Cervere protagonista al Salone del Gusto di Torino (VIDEO)

Al Salone del Gusto di Torino, la più celebre vetrina del buon cibo italiano, non poteva mancare il porro di Cervere, eccellenza del territorio oramai apprezzata in tutto il mondo. Dal 1996, data di nascita del Consorzio per la produzione e la valorizzazione di questo prodotto, sono stati fatti enormi passi in avanti e oggi il piccolo comune del Cuneese è conosciuto anche per il suo porro. "Nel 1996 - spiega il presidente del Consorzio Giorgio Bergesio - il porro di Cervere era venduto a 500 lire al chilo mentre oggi ha un valore, rapportato con la stessa valuta, è pari a 4mila lire. Un cambiamento importante, che non passa solo dalle risorse economiche, ma dalla tracciabilità, dalla riconoscibilità del marchio, dalla garanzia collettiva di vendita che consente di avere un'uniformità di prezzo. Oggi sono una quarantina le famiglie del territorio impegnate in questa produzione, che in molti casi resta comunque part-time. La nostra presenza al Salone del Gusto - aggiunge Bergesio - è determinante perché turisti, operatori del settore hanno la possibilità di parlare direttamente con i produttori, conoscere la nostra attività e, soprattutto, l'identità vera del porro".

"Il porro di Cervere - spiega Paolo Odello, direttore del Consorzio produttori Porro Cervere - è un prodotto tradizionale, che negli anni è stato apprezzato soprattutto per le sue caratteristiche fisiche, in particolare la porzione bianca molto lunga rispetto agli altri porri, tenera, gustosa, con un sapore intenso ma non forte come aglio e cipolla. Da sempre i produttori si impegnano affinché questa parte sia la più lunga possibile, un risultato ottenuto grazie al metodo di coltivazione, che ancora fa largo uso della manodopera. Si tratta di un'eccellenza, la produzione è ridotta: una famiglia, ad esempio, può coltivarne al massimo un ettaro. La semina - continua Odello - avviene manualmente nel mese di marzo o a inizio aprile. Giugno è il mese del trapianto, mentre a fine settembre-inizio ottobre comincia la raccolta. Il risultato è un porro tenero, croccante, con un profumo riconoscibile e apprezzato".

Nonostante i risultati ottenuti negli ultimi anni, per il porro e altri prodotti di nicchia c'è ancora molto da fare. Nelle vesti di senatore e, in particolare, di capogruppo alla Commissione Agricoltura del Senato, Bergesio sta lavorando al disegno di legge sulla valorizzazione delle piccole produzioni locali. "I piccoli produttori devono avere la possibilità di vendere direttamente i loro prodotti. Vogliamo dare la possibilità a chi lavora in territori marginali, da nord a sud, di vendere direttamente al cliente, sburocratizzando il sistema ed eliminando barriere e ostacoli. Pensiamo che sia necessario tutelare al pari dei presidi sia il produttore che i prodotti, che rappresentano sostenibilità e biodiversità. Il vero Made in Italy è potere offrire ai nostri piccoli produttori locali dei percorsi cogenti idonei alla valorizzazione e tutela del lavoro e del prodotto".

Intanto, terminata la passerella al Salone del Gusto, a Cervere cominceranno i preparativi per l'attesa Fiera del porro, in programma dal 10 al 25 novembre. Giornate, compresi i pranzi domenicali, che richiamano in paese migliaia di turisti. Un'occasione, oltre che per accontentare il palato, di conoscere i risultati dell'attività annuale del Consorzio e le prospettive future.

Per ulteriori informazioni, cliccando qui, si può consultare il sito del Consorzio  per la tutela e la valorizzazione del porro di Cervere.

informazione pubblicitaria

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore