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In&Out | 23 settembre 2018, 07:33

Una cuneese tra le casette colorate di Odense: la storia di Adele Desana

"Nel mio futuro non escludo alcuna possibilità. Di certo alla fine di quest'esperienza mi vedo ben più calata nel mio campo e con tanta esperienza personale in più"

Una cuneese tra le casette colorate di Odense: la storia di Adele Desana

- Dalla Granda alla Danimarca mi sembra ci corrano più dei soli e semplici chilometri. Perché hai scelto di intraprendere questa esperienza, e perché proprio a Odense?

Per la Denmark University, e quindi per poter ampliare le mie conoscenze tecniche, ma anche perché voglio poter conoscere nuove culture, poter ampliare le mie conoscenze e poter “scoprire nuovi mondi”; uno dei motivi principali per cui ho deciso di trasferirmi in generale è stata la voglia di potermi mettere alla prova e vedere se riuscivo a cavarmela anche in un altro stato e quindi uscire dalle mia “confort zone”.

Avevo fatto domande in diverse università in paesi diversi e tra tutte quelle che mi avevano offerto un posto ho scelto Odense perché si trova in uno dei paesi nordici che da sempre mi affascinano.


- Il tuo corso di laurea a Torino era interamente in inglese. Progettavi già di andare al'estero per un po'? Perché?

Quando mi sono iscritta all'università a Torino avevo già in mente di fare un periodo all’estero e all’inizio pensavo di fare un erasmus durante la triennale, ma tra una cosa e l’altra non ce l’ho fatta. Cosi ho deciso di fare la magistrale all’estero.

- Odense è la terza città della Danimarca per popolazione, quella in cui è nato Hans Christian Andersen; come la descriveresti, lei e i suoi abitanti?

Odense è una citta molto carina con casette basse, colorate e in completo stile nordico! La prima volta ho subito avuto una sensazione di pace e tranquillità, non saprei spiegare esattamente perché, ma è quello che si respira nell’aria. Tutte le persone che ho incontrato fino a oggi sono state molto disponibili e aperte agli stranieri.

- Cosa ti manca della nostra provincia?

Oltre al cibo mi mancano le montagne: qui è tutto piatto!

- Come ti vedi a esperienza conclusa? Il tuo futuro lo senti in Italia o all'estero?

Non escludo nessuna possibilità... sicuramente mi vedo più calata nel mio campo e con tanta esperienza personale in più!

simone giraudi

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