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Attualità | domenica 23 settembre 2018, 18:34

Vicoforte: Santuario gremito per la messa d'addio di don Meo Bessone (FOTO)

Il rettore lascia la basilica vicese dopo 16 anni: sarà parroco a Dogliani. "Ho avuto la fortuna di abitare in una casa bellissima", ha affermato. Al suo posto arriverà da Ceva don Francesco Tarò

Vicoforte: Santuario gremito per la messa d'addio di don Meo Bessone (FOTO)

Non c'erano più posti a sedere e numerosi fedeli si sono dovuti accontentare di seguire la cerimonia dall'esterno della cancellata (aperta, per l'occasione) che si affaccia sulla navata principale del Santuario di Vicoforte: è stato un arrivederci colmo di riconoscenza quello tributato a don Meo Bessone, che dopo 16 anni lascia la basilica vicese, poiché trasferito a Dogliani.

"Saluto tutti invocando la grazia e la pace - ha commentato durante la Santa Messa celebrata alle 16 di oggi, domenica 23 settembre -. Ho avuto la fortuna di abitare in una casa bellissima, in un monumento nazionale. Questo Santuario è casa di tutti e la Madonna è la loro vicina".

Il nuovo parroco doglianese, visibilmente commosso, verrà sostituito nel ruolo di rettore del Santuario da don Francesco Tarò, 76 anni, in arrivo da Ceva dopo un ventennio di ministero ininterrotto nella città del fungo.

Al termine dell'Eucaristia, l'amministrazione comunale, rappresentata sull'altare dal sindaco, Valter Roattino, ha omaggiato don Bessone di alcuni dipinti raffiguranti gli scorci più belli del paese.

"Non volevo scrivermi le parole per salutarti - ha esordito il primo cittadino -, ma avevo paura che emozione e la commozione non mi rendessero possibile questo saluto. Con questo tumulto di sentimenti, ti prego di accogliere il nostro 'grazie': grazie per la pazienza, la saggezza, la vicinanza, la disponibilità a servire le nostre comunità parrocchiali e per quella dimostrata nei confronti di Vicoforte e degli amministratori presenti e passati. Ho avuto modo di avere alcuni colloqui con te e lì ho capito il vero senso del tuo essere. I tuoi valori mi hanno fatto da insegnamento, rafforzando l'orgoglio in me di averti avuto qui con noi. Rinnovo il nostro più sentito grazie, rappresentando tutti i presenti, gli assenti e gli indifferenti. Ti auguriamo serenità, gioia e salute".

Alessandro Nidi

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