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In&Out | 30 settembre 2018, 07:40

Dalla Guascogna a Fossano passando per Terra Madre

Stéphanie Masson e la sua famiglia ospiti a Fossano per Slow Food

Stéphanie e Marco Barberis

Stéphanie e Marco Barberis

Si è conclusa lunedì 24 settembre Terra Madre, l’evento biennale di Slow Food che porta a Torino la cultura eno-gastronomica slow da tutto il mondo. Una filosofia, quella di Carlin Petrini che si è diffusa negli ultimi vent’anni in tutto il globo: attenzione per l’ambiente e per l’uomo i due pilastri fondamentali. Uno degli elementi meno noti di Terra Madre è la modalità di accoglienza dei delegati, provenienti da tutto il mondo, che hanno l’opportunità di essere accolti da famiglie italiane.

Un’organizzazione mastodontica per dislocare gli ospiti nelle diverse condotte del Piemonte.

La condotta di Fossano detiene uno dei numeri più alti di delegati ospitati: tutti i francesi e un quarto degli statunitensi vengono infatti ospitati nei comuni di riferimento della condotta: Fossano, Bene Vagienna, Salmour, Genola, Cervere e Lequio Tanaro. Una dei delegati è Stéphanie Masson, allevatrice guascona e veterana di Slow Food.

- Di cosa ti occupi in Francia?

Vengo dalla Guascogna e con la mia famiglia ho un allevamento biologico di bovini. Gli animali sono allevati allo stato brado in un bosco e crescono liberi.

- Da quanto tempo viene a Terra Madre? Quali sono i legami che ha con l’Italia?

La prima volta sono venuta nel 2008 e dal 2012 vengo a ogni edizione e sono ospite della stessa famiglia fossanese. Con Franco e Adriana (la coppia fossanese ospitante n.d.r.) si è ormai instaurato un rapporto di amicizia. Sono anche venuti a trovarci in Guascogna.

- Cosa ti porta a Terra Madre/Salone del Gusto?

Vengo al Salone perché qui mi sento cittadina del mondo, parte di Terra Madre. Ho la possibilità di incontrare molte persone che hanno la nostra stessa filosofia di rispetto per l’ambiente e la natura. In Francia molte persone non capiscono quello che facciamo, mentre qui incontriamo persone con le quali condividere queste idee, con le quali capirci.

- E cosa ti porta a Fossano?

A Fossano torno perché qui ho trovato una famiglia.

- Hai un sogno nel cassetto?

Sarebbe bello portare Terra Madre nel resto del mondo per fare in modo che sempre più persone approfondiscano i temi dell’alimentazione e dell’ambiente e affrontare le problematiche dei diversi Paesi. Come sogno nel cassetto personale da cinque anni lavoriamo all’idea di aprire in Francia delle “Botteghe della Terra” dove portare i presidi Slow Food di Tutto il mondo.

Agata Pagani

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