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Politica | 08 ottobre 2018, 09:15

Elezioni provinciali, si va verso il grande “inciucio”

Centrosinistra e centrodestra, dopo essersi guerreggiati fino a sabato, già oggi potrebbero trovare un’intesa spartendosi equamente la torta: sei posti ciascuno con Federico Borgna riconfermato alla presidenza

Il palazzo della Provincia di Cuneo

Il palazzo della Provincia di Cuneo

Si sono fatti la guerra a tal punto che alla fine potrebbe scoppiare la pace. Pace non di convinzione, ma di reciproca convenienza.

La vicenda delle elezioni provinciali in calendario per mercoledì 31 ottobre ha qualcosa di surreale, come del resto tante altre di questa stagione politica.

Il centrosinistra ricandida il sindaco di Cuneo, Federico Borgna alla guida della Provincia. Il centrodestra vuole far pesare le mutate condizioni politiche dopo il successo conseguito il 4 marzo e manda in campo il sindaco di Roaschia, Bruno Viale. L’operazione è guidata da Forza Italia, ma senza la partecipazione della Lega. A tre giorni dalla scadenza dei termini, dopo una caccia alla firma a sostegno dei rispettivi candidati presidenti, che ha messo a soqquadro i 250 Comuni della Granda, si è in dirittura di arrivo per varare un salomonico compromesso: Borgna resta alla presidenza e il centrodestra porta a casa sei posti.

Oggi, lunedì 8 ottobre, si tratterà fino all’ultimo per arrivare alla composizione del nuovo Consiglio Provinciale.

Alcuni nomi sono pressochè certi, altri oggetto di serrata trattativa. Per il centrosinistra, oltre a Borgna, verso la riconferma: Flavio Manavella, vicepresidente uscente e segretario provinciale del Pd, Milva Rinaudo, vicesindaco di Costigliole e vice presidente dell’Unione dei Comuni della Valle Varaita, Roberto Passone, sindaco di Novello. Un paio di nomi non hanno una precisa connotazione, ma secondo fonti Pd, avrebbero sottoscritto la candidatura di Borgna, Sarebbero quelli di Giorgio Lerda, sindaco di Caraglio e Anna Maria Molinari, sindaco di Castelletto Uzzone.

Per il centrodestra la situazione è appena più confusa. I nomi che circolano sono quelli di Sergio Di Steffano (Garessio), Stefania Ieriti (Carrù), Simone Alberto (Villanova Solaro). Forza Italia farà la parte del leone, lasciando alla Lega un posto per Piermario Giordano (Borgo San Dalmazzo).

Il nome su cui si tratterà fino all’ultimo nella giornata odierna è quello di Bruno Viale, che il centrosinistra non vuole perché, con la sua candidatura alla presidenza, avrebbe impedito una soluzione unitaria possibile fin da subito. Ma quello di Viale non è l’unico nome conteso. Frizioni anche a Demonte, dove il nome del sindaco Laura Poracchia non trova tutti d’accordo. Resta poi da capire chi, tra centrodestra e centrosinistra, si farà carico di Luca Paschiero, esponente di “Insieme”.

Il grande compromesso o “inciucio” – se non fosse che il termine appare desueto in questa fase politica - è in dirittura d’arrivo. Fin quando comunque non arriverà la velina, in cui sarà messo nero su bianco che tutto è stato fatto nell’interesse dei cuneesi, è bene lasciare aperta la porta del dubbio.

Giampaolo Testa

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