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Curiosità | lunedì 08 ottobre 2018, 14:09

Anche Cuneo ha marciato per la pace, presente tra i 100mila della Perugia-Assisi 2018

La pioggia, caduta insistentemente all'avvio della marcia, non ha fermato i partecipanti. Un altro temporale verso le 14 ma, alla salita finale verso la città di san Francesco, il popolo della pace è stato accolto dal cielo azzurro

Anche Cuneo ha marciato per la pace, presente tra i 100mila della Perugia-Assisi 2018

Anche Cuneo ha partecipato, ieri 7 ottobre, alla Marcia della Pace che da Perugia arriva ad Assisi, lassù, verso la rocca che domina una terra dove la pace si respira davvero. "Nessuno deve essere lasciato solo": questo il il manifesto dell'edizione 2018.

La pioggia, caduta insistentemente all'avvio della marcia, non ha fermato i partecipanti. Un altro temporale verso le 14 ma, alla salita finale verso la città di san Francesco, il popolo della pace è stato accolto dal cielo azzurro.

In centomila hanno partecipato da tutta Italia: giovani e famiglie, associazionismo cattolico e laico, sindacati. Tra questi, con l'organizzazione di Libera Cuneo, anche una delegazione partita dal capoluogo della Granda per essere parte di quel serpentone colorato che ha percorso gli oltre 20 chilometri che separano Perugia e Assisi. A rappresentare il Comune, che ha dato un contributo economico per consentire l'organizzazione della trasferta, il giovane consigliere comunale del Pd Simone Priola. In rappresentanza della regione, invece, c'era Gianna Gancia, capogruppo della Lega in consiglio regionale. 300 circa i gonfaloni che hanno sfilato, in rappresentanza di Comuni, Province e Regioni. Tra gli ospiti più attesi Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food.

Idealmente, in marcia, c'era anche il sindaco di Riace: tanti manifestanti hanno camminato per lui. E da più parti è arrivata la richiesta di proporre il suo modello di accoglienza a Nobel per la Pace.

Chiudiamo con il messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto ai manifestanti:

"Viviamo un tempo di cambiamenti epocali e più che mai le nostre società continuano ad avere un gran bisogno di donne e uomini di pace. La Marcia Perugia-Assisi, anche quest’anno, come nella sua lunga storia, è una testimonianza corale di speranza e fraternità.

In questa giornata desidero esprimere il mio incoraggiamento ai partecipanti, in particolare ai giovani che hanno animato il meeting su “Diritti e responsabilità” e a tutti coloro che decidono di camminare insieme sulle strade dell’impegno e della solidarietà.

È una stagione di ricorrenze importanti. La Costituzione Repubblicana entrò in vigore 70 anni or sono, e sempre nel 1948, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamò la Dichiarazione universale dei diritti umani.

Sono due pilastri su cui è costruita la nostra civiltà, e che ancora sostengono un’idea di progresso nella libertà, nell’uguale dignità di ogni essere umano, nella cooperazione tra i popoli.

Entrambi i testi nascono all’indomani degli orrori della guerra, dell’olocausto, delle dittature. Mai più dobbiamo ricadere negli abissi della violenza.

La nostra forza poggia sulla capacità di mobilitare le coscienze e di non retrocedere per nessuna ragione sui diritti della persona. La pace coinvolge e sfida la cultura, l’economia, la politica, l’educazione, interpella ciascuno. L’apporto creativo dei giovani è indispensabile per dare sostanza alla pace.

Ricorre quest’anno anche il cinquantesimo della morte di Aldo Capitini, apostolo della non-violenza, che fu l’ideatore della Marcia Perugia-Assisi. Attualizzare il suo messaggio è un’impresa appassionante che richiede intelligenza e dedizione e che ci sollecita a una coerenza di vita".

 

Barbara Simonelli

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