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Attualità | mercoledì 10 ottobre 2018, 09:45

Anche i terreni dei Rifugi “Giacoletti” e “Quintino Sella” di Crissolo gravati dall’uso civico

17 in totale le posizioni da regolarizzare con il Comune. La maggior parte sono in capo alla famiglia Genre ed alla Sipre, società che gestisce gli impianti sciistici

Il Rifugio "Vitale Giacoletti"

Il Rifugio "Vitale Giacoletti"

Sono – in totale – 17 le porzioni di terreno, sul territorio del Comune di Crissolo, che dovranno regolarizzare gli usi civici.

Si tratta del pagamento di quella “tassa” che gravita su terreni, di proprietà pubblica, sui quali sorgono insediamenti realizzati da privati. Un canone che ha lo scopo di rifondere alla comunità il valore corrispondente al terreno utilizzato dal privato.

Nell’ultimo Consiglio comunale del paese di lunedì sera, l’assise ha avviato la procedura di reintegro, attraverso una conciliazione extragiudiziale, proprio per i terreni gravati da uso civico.

Nell’elenco, letto in aula dal sindaco Fabrizio Re, spiccano anche i terreni sui quali sorgono il Rifugio Vitale Giacoletti (in capo al Cai di Barge) e il Rifugio Quintino Sella (Cai sezione centrale).

Non solo, perché la maggiorparte dei terreni che saranno oggetto della procedura di reintegro sono in capo alla famiglia Genre ed alla Sipre, società che gestisce gli impianti sciistici: si tratta dei terreni dove trovano posto la sciovia “Granero lungo”, la sciovia “Ghincia Pastour”, l’impianto di innevamento artificiale, l’impianto idroelettrico per la produzione di energia, il locale ristoro “Aquila Nera”, il locale ristoro “Ghincia Pastour” ai 2400 metri del “Colletto”, il ponte che attraversa il Po in località Pian della Regina e parte del piazzale adiacente la “Baita della Polenta”, sempre a Pian Regina.

L’approvazione dell’iter di reintegro è stata definita un “passaggio dovuto per il tentativo di conciliazione”.

I prossimi step prevedono l’acquisizione della documentazione dai vari occupanti dei terreni – ha spiegato il sindaco Fabrizio Re – il calcolo del canone pregresso dovuto da parte di uno dei sei periti individuati come competenti in materia dalla Regione, l’approvazione della perizia da parte del Consiglio comunale ed il successivo tentativo di conciliazione”.

Nel caso specifico, poi, dei terreni riconducibili alla famiglia Genre ed alla “Sipre”, non bisogna dimenticare che la regolarizzazione degli usi civici è propedeutica all’entrata in vigore della bozza di convenzione trentennale per la gestione della seggiovia biposto “Monviso”, di proprietà del Comune.

Proprio nello schema di documento, nelle premesse, si legge che “i terreni sui quali insistono gli impianti e le strutture realizzati dalla Sipre sono gravati da uso civico, per cui si rende necessaria, prima di procedere alla definizione dei rapporti tra Comune e privato imprenditore in ordine alla gestione e sviluppo della stazione sciistica, la regolarizzazione dello stato di fatto”.

“Il Comune – prosegue la bozza – ha avviato il procedimento di reintegro nel possesso del suolo demaniale gravato da uso civico e la Sipre intende presentare istanza di conciliazione assumendosi i relativi oneri”.

Ma proprio sull’aspetto della conciliazione extragiudiziale è intervento, durante il Consiglio comunale, il vicesindaco Aldo Perotti.

Il Consiglio ha una competenza ‘in nome e per conto’. – ha detto l’ex sindaco – La comunità crissolese è titolare di questo ragionamento, e non è detto che il Consiglio debba chiedere per forza una conciliazione. Potremmo chiedere un reintegro diretto, senza alcuna conciliazione”.

Tradotto: il terreno potrebbe anche nuovamente in capo al Comune, che tornerebbe a gestirlo direttamente. La richiesta di Perotti è stata accolta dall’assise, che ha aggiunto una postilla alla delibera.

Rientrano tra i terreni gravati da uso civico anche quelli occupati dalla “Calcinere srl”, la società che gestisce la centrale idroelettrica ubicata a Paesana. La “srl” ha già un contenzioso aperto con l’Amministrazione comunale paesanese: Crissolo adotterà dunque una linea “attendista” e, in base alle evoluzioni che subirà la vicenda pochi chilometri a valle, si accoderà e proseguirà il suo iter.

L’intero punto è stato approvato con i voti favorevoli dell’intero Consiglio, eccetto quello di Elisa Tarasco (opposizione), astenuta.

 

Nicolò Bertola

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