/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | mercoledì 10 ottobre 2018, 16:30

Da Cuneo a procuratore generale di Cagliari, il nuovo incarico di Francesca Nanni: "Me ne vado soddisfatta"

Sarà la prima donna a ricoprire tale incarico in Sardegna. Tra i casi seguiti nel cuneese come PM, l’omicidio Germanò a Borgo San Dalmazzo, il caso del veterinario dell’AslCn1 corrotto, i disordini durante l’apertura della sede di Casapound a Cuneo, l’affare Gec

Francesca Nanni

Francesca Nanni

Dopo otto anni (“passati in un lampo”) a capo della Procura di Cuneo, Francesca Nanni si prepara a lasciare la Granda per un mandato prestigioso.

Sarà infatti procuratore generale a Cagliari, città nella quale si trasferirà nel mese di dicembre.

Il magistrato cinquantottenne, di origini liguri, sarà la prima donna in Sardegna a ricoprire tale incarico: “Si vede che è il mio destino. Sono stata la prima sostituto procuratore a Sanremo, poi la prima, insieme ad una collega, sostituto nella Direzione distrettuale antimafia di Genova ed anche la prima a capo della procura cuneese. Non ci avevo mai pensato, ma è un dato di fatto”, commenta la dottoressa Nanni.

Nel settembre 2013 il tribunale di Cuneo accorpò le sedi di Mondovì e Saluzzo: “Fortunatamente con i colleghi ho sempre lavorato molto bene, altrimenti non si sarebbe riusciti a mantenere le caratteristiche di efficienza pre-accorpamento, pur con gli inevitabili disagi derivati dai problemi logistici che si sono riversati, nei primi mesi, sui cittadini, sugli operatori e sul personale”.

Statisticamente, il palazzo di giustizia cuneese è uno dei più produttivi in Italia: “Qui i tempi sono veloci, il tasso di prescrizione è molto basso, alla sentenza si arriva in tempi ragionevoli”

Durante questo periodo Francesca Nanni ha continuato a fare il pm perché “fai bene il dirigente se fai anche il lavoro che devi dirigere” e pur seguendo l’organizzazione del suo ufficio ha condotto personalmente alcune inchieste.

Elenca: “L’omicidio di Salvatore Germanò a Borgo San Dalmazzo, il caso del veterinario dell’AslCn1 corrotto, i disordini durante l’apertura della sede di Casapound a Cuneo, l’affare Gec”.

Riguardo ai reati, chi si occupa di cronaca giudiziaria non può non notare l’aumento, nel corso degli ultimi anni, dei processi che trattano di violenze contro le fasce deboli.

“E’ vero - concorda Nanni - perché sono aumentate le denunce. Oggi ci sono più strumenti che agevolano le vittime. Come Procura abbiamo sempre cercato di approfondire il più possibile e raramente abbiamo archiviato”.

E conclude: “Me ne vado soddisfatta perché in alcuni casi l’ufficio che lascio è anche migliorato. Se così non fosse stato l’avrei vissuta come una sconfitta personale, pur non essendo una cuneese”.

Come nuovo procuratore capo subentrerà, entro il mese di ottobre, il pm torinese Odelio Dodero.

Monica Bruna

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore