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Attualità | mercoledì 10 ottobre 2018, 13:30

Dai Rotary Cuneo e Saluzzo il via al progetto di prevenzione per gli anziani in tre Rsa

Una “sorveglianza” neuropsicologica e dello stato di nutrizione che coinvolgerà oltre 200 ospiti in tre Rsa: a Cuneo la Casa di riposo Mater Amabilis e la Casa Famiglia della Diocesi, a Saluzzo la Residenza Tapparelli

I tre presidenti Rotary : Giovanni Benedetto ( Rotary Saluzzo), Giuseppe Malfi ( Rotary Alpi del Mare), Luigi Salvatico (Rotary Cuneo 1925) alla presentazione del progetto

I tre presidenti Rotary : Giovanni Benedetto ( Rotary Saluzzo), Giuseppe Malfi ( Rotary Alpi del Mare), Luigi Salvatico (Rotary Cuneo 1925) alla presentazione del progetto

I Rotary di Cuneo e Saluzzo lanciano un importante progetto di prevenzione per gli anziani nelle Rsa, volto a monitorare due problematiche “di particolare fragilità” del loro stato di salute: le malattie dementigene e la malnutrizione.

Il progetto cofinanziato dal Distretto Rotary 2032 (Governatore Gianmichele Gancia), condiviso dai Rotary Club Cuneo Alpi del Mare (Presidente Giuseppe Malfi), Rotary Club Cuneo 1925 (Presidente Luigi Salvatico), Rotary Club Saluzzo (Presidente Giovanni Benedetto) è stato presentato nel corso di una conviviale interclub, lunedì 8 ottobre alla Ruota di Pianfei.

Si tratta di un programma di valutazione neuropsicologica (con la supervisione del professor Giuliano Geminiani direttore della scuola di specialità di neuropsicologia dell’Università di Torino) e dello stato di nutrizione (Giuseppe Malfi primario di dietetica e nutrizione clinica del Santa Croce Cuneo) che coinvolgerà gli ospiti di tre strutture  residenziali individuate, due a Cuneo: la Residenza Sant’Antonio di corso Nizza e  la Casa Famiglia della Diocesi in corso Dante; una a Saluzzo: la Residenza Tapparelli.  

La scelta delle Rsa è stata effettuata in collaborazione con i due  Comuni, il Consorzio Socio assistenziale di Cuneo, il Consorzio Monviso Solidale e la Diocesi cuneese.

Obiettivo del service della durata di un anno rotariano, individuare precocemente i sintomi della malattia dementigena e l’eventuale situazione di malnutrizione, per eccesso o per difetto: “Un aspetto  questo spesso trascurato, ma una problematica clinica molto frequente nella popolazione anziana, soprattutto quando istituzionalizzata - Giuseppe Malfi – che incide sulla qualità di vita e può determinare complicanze sullo stato di salute”.

Nelle 3 strutture opereranno due specialisti: un dietista e un neuropsicologo con il compito di valutare i pazienti per gli aspetti di loro competenza, in collaborazione con i medici, infermieri e personale delle strutture.

Dai risultati della “sorveglianza” verranno individuati interventi di riabilitazione o di mantenimento di capacità residuali e percorsi di cura specifici.

Il progetto si inserisce nell’ambito della “raccomandazione” che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha proposto per attivare una particolare attenzione all’ “epidemia” che si sta verificando nel mondo occidentale di aumento esponenziale delle malattie dementigene, in particolare Alzheimer, nei prossimi 3/4 anni e l’età sempre più precoce in cui si manifestano.

“Siamo in presenza di numeri drammatici – sottolinea Luigi Salvatico psicologo psicoterapeuta già direttore della SC di Psicologia AslCn1 - solo in Italia un milione e 200mila persone colpite di cui 600mila da Alzheimer”.

In una fase successiva la valutazione dello stato neuropsicologico e quello della nutrizione potrà essere allargato ad altre fasce di popolazione over 65, per ottenere un campione numericamente significativo nella direzione di un lavoro  da pubblicare e di interventi terapeutici.

Sottolineato dai tre presidenti la filosofia del progetto: "Il Rotary al servizio della comunità con al centro la persona e le sue problematiche".

“Dai risultati attesi potranno emergere utili indicazioni di interventi specialistici anche nell’assistenza e interventi domiciliari” Gianni Benedetto presidente del sodalizio saluzzese. 

Erano presenti all’incontro, il vescovo di Cuneo monsignor Piero Delbosco, il direttore denerale dell’ASL CN1 Salvatore Brugaletta, l’assessora comunale ai Servizi educativi, scolastici e per la terza età Franca Giordano, il coordinatore RSA di Cuneo Eraldo Racca, il direttore di Casa Famiglia Luciano Ghibaudo, il Presidente del Tapparelli d’Azeglio di Saluzzo Roberto Bertola.

Vilma Brignone

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