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Attualità | mercoledì 10 ottobre 2018, 18:22

Quale destinazione avrà l'ex caserma Montezemolo di Cuneo? Spazio alla creatività dei giovani liceali (FOTO)

Tre classi, una terza e due quarte del Liceo Scientifico e Classico Pellico-Peano, hanno visitato l'ex caserma di Corso Francia di recente acquisita dal comune di Cuneo. E' il primo passo del progetto "Educazione alla bellezza” della fondazione Crc"

Foto di Daniele Caponnetto

Foto di Daniele Caponnetto

Una passeggiata all’interno dell’ex caserma Montezemolo con gli studenti di tre classi, una terza e due quarte del Liceo Scientifico e Classico Pellico-Peano. Saranno loro una voce importante per valutare il progetto di fattibilità e il recupero della struttura militare recentemente passata di proprietà al comune di Cuneo.

I ragazzi che hanno partecipato oggi, mercoledì 10 ottobre, al tour insieme a Angela Michelis, coordinatrice del progetto “Educazione alla bellezza” della fondazione Crc, Fabio Galanti, Natalia Roncarolo e Chiara Mongiardino docenti di storia dell’arte e all’assessore all’urbanistica del comune di Cuneo Mauro Mantelli, saranno protagonisti del progetto “Educazione alla bellezza” della Fondazione Crc attraverso un’attività cittadinanza attiva dal titolo “Estetica”.

“Il nome deriva dal testo di Luigi Pareyson” – spiega Angela Michelis – “Il quale sottolineava come l’estetica si costruisca nell’attività, attraverso l’attività artistica e creativa, la cura, l’azione politica e la valorizzazione di un territorio.”

Gli studenti dovranno elaborare un questionario che poi verrà sottoposto alla cittadinanza su come si intende recuperare questa area che copre una superficie di 32 mila metri quadrati. E insieme proporranno delle soluzioni come “voce della gioventù e della creatività” valutando le esigenze della popolazione e attraverso incontri con sociologi tra cui il sociologo Enrico Grimaldi.

Durante la visita con gli studenti l’assessore Mantelli ha mostrato ai ragazzi le potenzialità di questa area con possibilità di realizzare una sala polivalente, sale per concerti o mostre nello stile delle Ogr di Torino per poi continuare con un laboratorio che potrebbe essere destinato alla sperimentazione di industria 4.0, o ad altre aree dove si potrebbero sviluppare orti urbani.

Tutte proposte che verranno discusse nei prossimi mesi e che dovrà essere realizzato entro il 2021.

Daniele Caponnetto

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