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Cronaca | mercoledì 10 ottobre 2018, 15:08

Detenuto distrugge una cella dell’infermeria del carcere di Saluzzo, l’Osapp: “Condizioni di lavoro per la Polizia Penitenziaria più che critiche”

Nuovi disordini, tre giorni quelli del 5 ottobre. La denuncia del segretario Leo Beneduci: “Situazione ancora più precaria da una gravissima carenza di organico che rende pressoché impossibile fare fronte ai molteplici eventi critici che quotidianamente accadono”

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Dopo i disordini registrati in data 5 ottobre, l’Organizzazione sindacale autonoma di Polizia penitenziaria denuncia l’“ennesima giornata campale” all’interno del carcere “Rodolfo Morandi” di Saluzzo.

I fatti risalgono al primo pomeriggio dell’8 ottobre.

Un detenuto di nazionalità romena, di 31 anni, con il termine della pena previsto per novembre 2018, ha distrutto la propria cella, all’interno del reparto infermeria dell’istituto penitenziario.

Il detenuto, appartenente al circuito detentivo di media sicurezza a custodia aperta, non ha fornito i motivi di tale comportamento.

Lo denuncia l’organizzazione sindacale, tramite il segretario generale Leo Beneduci che prosegue: “Oltre che per motivi di ordine e sicurezza, le condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Saluzzo sono più che critiche.

Tralasciando, se così possiamo dire, gli evidenti rischi per l'incolumità fisica degli addetti del Corpo, la situazione è resa ancora più precaria da una gravissima carenza di organico che rende pressoché impossibile fare fronte ai molteplici eventi critici che quotidianamente accadono.

Ovviamente - prosegue il leader dell'Osapp - per il carcere di Saluzzo dovrebbero essere assunti nei confronti dei reclusi più facinorosi da parte degli Organi dell'Amministrazione regionale e centrale una serie di provvedimenti sia di ordine disciplinare e sia per il ricollocamento degli stessi in altre strutture come invece non sembra essere nelle corde di tali organi e a farne le spese di tale assenza sono proprio gli appartenenti alla Polizia penitenziaria.

Peraltro, non meno gravi, - conclude Beneduci - le condizioni degli altri Istituti penitenziari delle Regioni Piemonte Liguria e Valle d'Aosta. Il Ministro Bonafede, i sottosegretari Ferraresi e Morrone e il nuovo Capo del D.A.P., se ci sono, diano il tanto atteso segnale di cambiamento”.

redazione

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