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Attualità | mercoledì 10 ottobre 2018, 21:02

Elettrico è meglio: anche le Colline Unesco guardano a un futuro all’insegna della mobilità sostenibile

Enel X pronta a investire tra i 5 e i 10 milioni di euro per realizzare 400 punti di ricarica in 101 centri di Langhe, Roero e Monferrato. Martedì a Torino si firma l’intesa con l’Associazione Paesaggi Vitivinicoli

Elettrico è meglio: anche le Colline Unesco guardano a un futuro all’insegna della mobilità sostenibile

Non c’è solo Alba a muoversi sul fronte della mobilità elettrica e dello sviluppo di un’infrastruttura per la ricarica dei veicoli ecologici a servizio dei sempre più numerosi visitatori che ne affollano le strade durante la stagione turistica.

Al bando promosso da Piazza Duomo per la creazione di una rete cittadina di colonnine – e all’iniziativa presentata nel luglio scorso da Egea ed Enel X, per dotare di questo servizio un centinaio di comuni tra Piemonte e Liguria – si aggiunge ora il progetto promosso dall’Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, che annuncia la firma di un protocollo d’intesa tra lo stesso sodalizio ed Enel X, per la realizzazione di una rete a servizio delle colline Unesco.

L’appuntamento è per martedì 16 ottobre, alle ore 13 presso la sede del Consiglio regionale di via Alfieri a Torino, con l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero a fare da padrone di casa.

In quell’occasione verrano illustrati tempi e modalità dell’iniziativa, che peraltro rappresenta una prima volta nell’ambito dei siti Unesco del nostro Paese.

Quello che è noto – come spiegato al nostro giornale dal direttore dei Paesaggi Vitivinicoli Roberto Cerrato – è che “questa iniziativa non entrerà in competizione con quella già annunciata nel luglio scorso da Egea e dalla stessa Enel X o con quelle perseguite da Comuni più grandi, come è il caso di Alba, ma punta alla realizzazione di 400 punti di ricarica nella bellezza di 101 centri, dando così copertura a tutto il territorio di Langhe, Roero e Monferrato interessato dal riconoscimento Unesco”.

Il soggetto privato si impegnerà quindi a “un investimento compreso – spiega sempre Cerrato – tra i 5 e i 10 milioni di euro, senza costi per le amministrazioni locali, che dovranno solamente predisporre le necessarie autorizzazioni e concessioni”.

“Si tratta – continua il direttore dei Paesaggi Vitivinicoli – di un’importante iniziativa che viene offerta al territorio, e per i Comuni un’opportunità che renderà il territorio del sito Unesco ancora maggiormente accessibile e all’avanguardia a livello non solo nazionale. Voglio ringraziare il presidente della nostra associazione, Gianfranco Comaschi, che ha creduto fortemente in prima persona nella realizzazione del progetto e che ha preso i contatti con Enel X”.

Ezio Massucco

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