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Attualità | 11 ottobre 2018, 10:29

Nubifragio del 6 settembre: ad Alba danni per 320mila euro

Rendicontazione dell’Amministrazione comunale comunicata ieri in Commissione. I consiglieri Bolla e Cavalli (Alba 2019): “Contro le bombe d’acqua servono approcci nuovi”

Nubifragio del 6 settembre: ad Alba danni per 320mila euro

Si è svolta ieri la commissione consiliare durante la quale l’Amministrazione comunale ha riferito in merito agli allagamenti che si sono verificati il 6 settembre scorso, come richiesto da Emanuele Bolla e Sebastiano Cavalli, consiglieri comunali uniti nel sodalizio “Alba 2019”.

A introdurre il tema è stato Emanuele Bolla, che ha spiegato come l’esigenza principale sia quella di adottare meccanismi che prevengano gli allagamenti causati dalle bombe d’acqua.
“Gli allagamenti – ha spiegato il consigliere – hanno due cause principali: da un lato il ruscellamento dell’acqua dalla collina verso valle, come successo a San Cassiano, in corso Europa e in corso Piave, dall’altro le fognature che non hanno retto la grande massa di acqua da smaltire. L’Amministrazione deve agire su entrambi i fronti, studiando interventi sui versanti collinari e al contempo verificando le condotte ed eventualmente mettendo in cantiere lavori sulla rete”.

L’assessore ai Lavori pubblici Alberto Gatto ha riferito dell’intenzione dell’Amministrazione comunale di effettuare uno studio tecnico per comprendere quali siano state le cause precise degli allagamenti e su quali fronti intervenire.

Il consigliere Bolla ha anche chiesto notizie sulla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità, che risulta ancora al vaglio della Regione. In relazione ai danni risultano segnalazioni per un ammontare di circa 320mila euro, cifra che comprende anche i danni subiti dalle strutture pubbliche.

Alla commissione, riunita in forma pubblica, hanno assistito diversi cittadini le cui abitazioni sono state colpite dagli allagamenti.

Emanuele Bolla e Sebastiano Cavalli sottolineano: “Il nostro intervento è assolutamente costruttivo e vuole sollecitare una presa di coscienza su come siano cambiati questi eventi atmosferici, che sono sempre più frequenti. Serve un cambio di strategia e nuovi approcci al problema e noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.

Redazione

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