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Attualità | giovedì 11 ottobre 2018, 10:15

“Tesori sotto terra" in mostra: dagli scavi archeologici alla ricerca del tartufo

A Grinzane Cavour tutto pronto per l'allestimento realizzato dall'Istituto per l'Agraria in collaborazione con Università di Torino e Centro Studi Tartufo

La mostra di Grinzane sarà visitabile dal 22 ottobre al 3 dicembre

La mostra di Grinzane sarà visitabile dal 22 ottobre al 3 dicembre

La Scuola Agraria di Grinzane Cavour, sezione associata dell’Iis “Umberto I” di Alba, si appresta ad aprire le proprie porte per un evento davvero speciale: la mostra “Tesori sotto terra: dagli scavi archeologici alla ricerca del tartufo”.

Un viaggio emozionale e scientifico, che unisce la storia antica alla ricerca scientifica, passando attraverso la sensibilità verso il territorio che ci circonda e il suo patrimonio enogastronomico e culturale.

Un filo conduttore che unisce luoghi ed esperienze lontane, nel tempo e nello spazio, coniugando la curiosità dell'uomo, al sapere, alla straordinaria possibilità di fruire del paesaggio e della storia, non a caso ha trovato sede presso una delle istituzioni scolastiche storiche e più radicate nel territorio: aprire la scuola ai cittadini, attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti in qualità di guide museali, è una forma innovativa di didattica capace di valorizzare ed arricchire non solo chi visita, ma anche chi accoglie.

Il percorso scientifico-museale, con sede presso la serra didattica della Scuola Agraria, in via Bricco 15 a Grinzane, si compone di due percorsi.

Il primo è “Dalle Alpi alle Piramidi. Archeologi in viaggio a inizio Novecento": percorso museale creato a partire dagli archivi storici dell’Università di Torino, realizzati originariamente con i primordiali dagherrotipi su lastre di vetro e oggi attualizzate tramite la digitalizzazione in formato fotografico e gigantografie, ad alto impatto emotivo ed emozionale, oltreché dal grande valore storico-scientifico.

Una mostra fotografica che ripercorre le straordinarie esplorazioni scientifiche condotte in Egitto all'inizio del secolo scorso, da parte di archeologi e antropologi della Missione Antropologica Italiana, primi fra tutti Ernesto Schiaparelli e Giulio Farina. Le foto presentate testimoniano la scoperta di reperti che andarono a costituire il ricco patrimonio egizio conservato a Torino.

Altre foto illustrano le campagne di scavo condotte dagli studiosi piemontesi insieme a collaboratori e operai ingaggiati tra la popolazione locale e altre, infine, raffigurano paesaggi suggestivi che riportano all'atmosfera dell'Egitto di cento anni fa.

L'allestimento è a cura del Museo di Antropologia ed Etnografia del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Torino in collaborazione con la Sezione Valorizzazione della Ricerca e Public Engagement e con l’Istituto ‘Umberto Primo’ di Alba – sezione associata di Grinzane Cavour.

Il secondo percorso è “Il tartufo”. Cos’è, l’ambiente, la cerca, la cucina": la scienza legata a uno dei prodotti più celebri e apprezzati del territorio delle Langhe, si rivela al pubblico nella complessità biologica e naturalistica che lo caratterizza, attraverso l'approfondimento in chiave divulgativa "di tutto ciò che non si vede" perché nascosto sotto terra, ma che porta sulla tavola una prelibatezza ineguagliabile. Inoltre, un laboratorio tecnico-sensoriale permetterà ad ognuno di scoprire i segreti della degustazione.
L'iniziativa è in questo caso a cura del Centro Nazionale Studi Tartufo, in collaborazione con l’Associazione Tecno.food, la Sezione Valorizzazione della Ricerca e Public Engagement dell’Università di Torino e con l’Istituto ‘Umberto Primo’ di Alba – sezione associata di Grinzane Cavour.

Per i gruppi scuola è prevista anche attività di laboratorio collegata alla visita, in modo da rendere l’esperienza non solo un’occasione di formazione classica, ma anche innovativa e laboratoriale: ogni partecipante dovrà calarsi con l’immaginazione nella figura del ricercatore e cogliere nelle antiche fotografie gli elementi salienti per ricostruire la storia; inoltre, il tartufo verrà indagato nella sua struttura invisibile attraverso un laboratorio di microscopia e saranno illustrate le tecniche di analisi sensoriale degli alimenti.

L’accesso al percorso museale è libero e gratuito per tutta la cittadinanza, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30  e  martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30, dal 22 ottobre fino al 3 dicembre.

La prenotazione per le scolaresche è obbligatoria e va effettuata on-line sul uno dei siti web www.tecnofood.org oppure su www.agorascienza.it.

Redazione

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