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Cronaca | giovedì 11 ottobre 2018, 17:32

A processo titolare di una concessionaria d’auto accusato di aver venduto auto con i contachilometri manomessi

L’imputato si difende: “Quando comprai quelle vetture non sapevo che avessero tanti chilometri”

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

I titolari di una concessionaria di auto, con sede a pochi chilometri da Cuneo, sono a processo per truffa. Secondo l’accusa, i monregalesi G.B. e la madre M.B. fra il 2014 e il 2016 avrebbero venduto quattro autovetture alterando il reale chilometraggio, che sarebbe arrivato anche fino al doppio rispetto a quello dichiarato agli acquirenti.

In tribunale ha testimoniato il sovrintendente della Polizia che partecipò alle indagini spiegando che la ditta degli imputati aveva comprato le vetture da due società con sede in Campagna. Sui documenti di trasporto erano indicati chilometraggi molto più alti rispetto a quelli che le auto riportavano quando erano state rivendute.

Due degli acquirenti si sono costituiti parte civile nel processo: “Ci ho speso un sacco di soldi credendo di acquistare un’auto pari al nuovo”, ha detto uno di loro. “La macchina che avevo comprato aveva avuto dei problemi. Avevo telefonato al rivenditore, ma non mi ha riconosciuto il danno”, ha raccontato un altro.

G.B., difeso dall’avvocato Vittorio Sommacal, ha affermato di non aver fatto manomettere i contachilometri: “Non ho firmato e quindi non riconosco quegli ordini di acquisto delle vetture, magari se li son fatti quelli che mi avevano venduto le auto dopo che erano partite le denunce. Impossibile verificarle una per una. Se avessi saputo che avevano percorso tutti quei chilometri non le avrei mai comprate”. E ha aggiunto che ora al momento delle compravendite i chilometri sono riportati anche sull’atto pubblico.

La discussione è stata rinviata al 5 novembre.



Monica Bruna

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