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Cronaca | giovedì 11 ottobre 2018, 12:39

La Cassazione conferma l’ergastolo per il pensionato che sparò ai coniugi mentre raccoglievano asparagi

Il delitto avvenne nell’aprile 2015 a Villanova Solaro

La Cassazione conferma l’ergastolo per il pensionato che sparò ai coniugi mentre raccoglievano asparagi

La Corte di Cassazione ha confermato, nel tardo pomeriggio di ieri, la condanna all’ergastolo per G. B. P., pensionato 70enne che il 14 aprile 2015 sparò ai coniugi Mario Barra, 64 anni, ed Edda Vicino. I due stavano raccogliendo asparagi selvatici vicino al greto del torrente, nei pressi del Santuario della Madonna della Noce, appena fuori Villanova Solaro. Lui morì colpito al collo e all'addome, lei restò gravemente ferita ma cosciente. Era riuscita a telefonare ai carabinieri, indicando G.B.P. come l'assassino.

P. era stato condannato in primo grado l’11 maggio 2016 dal gup di Cuneo Alberto Boetti al termine del processo con rito abbreviato. La Corte d’Appello di Torino aveva accolto il ricorso presentato dall’avvocato Alessandro Ferrero escludendo la premeditazione, e disposto il rinvio alla Suprema Corte.

I giudici hanno confermato l’assenza della premeditazione ma ritenuto sussistente l’aggravante dei futili motivi. Ma resta il mistero su ciò che sarebbe successo”, commenta il difensore Ferrero. “La signora infatti ha sempre escluso che quel giorno ci sarebbe stato un litigio dal quale sarebbe scaturito il delitto. Quindi sorgono dubbi anche sull’aggravante: se non è stato chiarito quale sia stato il reale movente allora diventa difficile stabilire se i motivi fossero futili o meno”.

Monica Bruna

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