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Cronaca | giovedì 11 ottobre 2018, 15:20

Picchiava la moglie anche quando era incinta: condannato a 16 mesi di reclusione

La vittima: “L’ho perdonato, ora andiamo d’accordo”

Immagine di repertorio - Pixabay

Immagine di repertorio - Pixabay

Era stata medicata in ospedale per 11 volte ma non aveva mai voluto sporgere querela. Eppure in tribunale la donna ha raccontato che il marito la picchiava “ogni mese” perché lei, che manteneva la famiglia, si lamentava che lui “usciva alla sera e si vedeva con altre donne”. E dopo le botte, “andava al bar a bere con gli amici”.

L’uomo, di origini marocchine, è stato condannato questa mattina dal tribunale di Cuneo a 16 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia. Il pm Raffaele Delpui aveva chiesto 2 anni, parlando di “un quadro allarmante protrattosi per tre anni”.

I fatti sono avvenuti tra febbraio 2016 e agosto 2017 nel Fossanese. In udienza hanno testimoniato alcuni vicini di casa della famiglia, raccontando di sentire sovente urla “talmente forti” che andavano a suonargli il campanello. Molte volte la figlia si era rifugiata da loro, così come la stessa madre: “Una volta arrivò senza una ciocca di capelli in testa, una caviglia gonfia e il viso arrossato. Chiamammo il 118.Disse che era stato il marito a picchiarla”.

La donna ha raccontato di essere stata colpita anche quando era incinta dell’ultima figlia: “Cercavo di proteggere la pancia con le braccia, perché non vedeva dove metteva le mani”. Tuttavia, continua a vivere con il marito: “Lui vuole bene ai nostri figli e voglio che loro vivano con il loro papà. Adesso andiamo d’accordo, non son contenta di questo processo”.

La difesa ha eccepito come nessuno abbia mai visto l’imputato alzare le mani sulla moglie, che l’ha perdonato.

Monica Bruna

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