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Attualità | venerdì 12 ottobre 2018, 19:20

Misure antismog: da lunedì le limitazioni al traffico nei centri di Alba e Bra

Pronte le ordinanze dei rispettivi sindaci, ma si attende ancora l’esito di un nuovo incontro tra Regione e associazioni artigiane

L'ingresso cittadino del "rondò", uno degli accessi alla Ztl ambientale albese

L'ingresso cittadino del "rondò", uno degli accessi alla Ztl ambientale albese

Gli ultimi dettagli sono ancora in sospeso in attesa di nuove da Torino, dove nel pomeriggio di oggi era in corso un incontro tra Regione e artigiani per discutere di possibili ulteriori deroghe a favore delle categorie produttive.
Ma al più tardi domani dovrebbero comunque essere chiariti tutti i numerosi aspetti dell’ordinanza con la quale i Comuni di Alba e Bra si apprestano a introdurre sui rispetti territori – a partire già da lunedì 15 settembre – le limitazioni al traffico previste dalla delibera approvata lo scorso 28 settembre dalla stessa Regione.

Come già l’anno scorso, il Piemonte vi ha compreso le misure antismog contenute nell’accordo sottoscritto con le altre aree del bacino padano: un’intesa che interessa in particolare i centri sopra i 20mila abitanti che negli ultimi 5 anni abbiano sforato per più di cinque volte i valori limite di biossido di azoto o Pm10 previsti dalla normativa Ue in materia.

Un profilo che, su 44 Comuni coinvolti in tutta la regione, nella nostra provincia identifica soltanto i due capoluoghi di Langhe e Roero, che si apprestano così a introdurre una serie di limitazioni solo per alcune specificità dissimile da quella che interesserà anche il capoluogo regionale e numerose città comprese nella cintura metropolitana torinese.

La principale riguarda il divieto di circolazione perenne per tutti i veicoli Euro 0, qualunque sia la loro alimentazione, e detto che nei prossimi anni si passerà a vietare l’Euro 1 (nel 2019) e l’Euro 2 (nel 2020).

Nel solo periodo invernale, da lunedì 15 ottobre al 30 marzo 2019, si dovranno invece fermare anche i diesel fino all’Euro 3, ma limitatamente alla fascia oraria diurna (8.30-18.30 quella prevista dalla Regione, ma Alba e Bra potrebbero scostarsi leggermente per agevolare le operazioni mattutine di carico e scarico verso le attività commerciali dei rispettivi centri) e nei soli giorni feriali, dal lunedì al venerdì.

TORNA IL “SEMAFORO ROSSO”
Come già l’anno scorso tornerà poi a funzionare il meccanismo che prevede blocchi ulteriori in caso di ripetuti sforamenti nei livelli di emissioni. Un primo livello - arancione - scatterà dopo 4 giorni consecutivi con Pm10 oltre i 50 microgrammi per metro cubo, con limitazioni che arriveranno a toccare ai diesel Euro 4. Dopo dieci giorni di sforamenti scatterà invece il “rosso”, con fermo che si stenderà ai diesel Euro 5.

DEROGHE PER AMBULANTI, ARTIGIANI E OVER 70
Specifiche deroghe, concertate dai due Comuni, riguarderanno alcune categorie: gli ambulanti dei mercati, gli artigiani in “reperibilità” e gli automobilisti over 70, anche qui con modalità che saranno illustrate nel dettaglio nell’ordinanza in via di emanazione.  

LE ZONE INTERESSATE
Per entrambi i Comuni saranno quello già toccate dalla misura lo scorso anno. La cosiddetta “Ztl ambientale” per Alba; il centro abitato del Comune di Bra, fatta eccezione per le frazioni non servite da trasporto pubblico locale e dalle seguenti strade: strada Montenero, bretellina est, via Vittorio Veneto, piazza Roma, via Trento e Trieste, piazza Giolitti, via G.B. Gandino (tratto piazza Giolitti - viale Risorgimento), viale Risorgimento, via Edoardo Brizio, viale Madonna dei Fiori, via Don Orione, via Cuneo, via Cherasco, via Piumati, strada Falchetto, viale della Costituzione, Strada San Matteo, strada San Michele, via Ospedale, via Rolfo, corso Monviso, piazzale Boglione e via F.lli Rosselli.

PELLET, STUFE E ROGHI
Alcune misure generali interesseranno tutto il territorio regionale: il divieto di abbruciamento delle foglie dal 1° novembre al 30 marzo, l'obbligo di usare pellet di qualità (certificato come conforme alla classe A1) per il riscaldamento, e l'obbligo, per chi voglia installare generatori di calore alimentati a biomasse (stufe e camini a legna) di acquistare modelli con classificazione superiore o pari alle 3 stelle.

Ci torneremo sopra con maggiori dettagli a breve, non appena emanate le ordinanze dei sindaci.

Ezio Massucco

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