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Attualità | 12 ottobre 2018, 17:56

Con l'industria 4.0, cambia la filosofia del lavoro: parola d'ordine "formazione"

Se n'è parlato oggi venerdì 12 ottobre, presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo, in un convegno organizzato dalla Cisl dal titolo “Le tecnologie e il lavoro che cambia, quale sfida per il sindacato a partire dal territorio?”

Con l'industria 4.0, cambia la filosofia del lavoro: parola d'ordine "formazione"

“Le tecnologie e il lavoro che cambia, quale sfida per il sindacato a partire dal territorio?” è il titolo del convegno che si è svolto oggi, venerdì 12 ottobre, presso la Sala Falco della Provincia di Cuneo, organizzato dalla Cisl. All’evento hanno partecipato il segretario generale della provincia di Cuneo Massimiliano Campana, il docente di organizzazione al Mip Politecnico di Milano Luciano Pero, il segretario regionale Cisl Alessio Ferraris e Angelo Colombini segretario confederale Cisl. A coordinare i lavorio il segretario provinciale Cisl Tiziana Mascarello.

L’industria 4.0, la quarta rivoluzione industriale consistente nell’automazione di processi produttivi attraverso l’innovazione tecnologica, sta già cambiando radicalmente la filosofia del lavoro anche nella nostra provincia. Molte grandi aziende stanno investendo in tecnologia e formazione per ottimizzare i processi produttivi.

E’ proprio sulla formazione estesa a tutti i comparti che la Cisl si è soffermata con particolare attenzione al ruolo di sindacati e rsu come parte attiva nell’organizzazione del lavoro a garanzia dei livelli occupazionali.

Sull’occupazione uno studio inglese pubblicato da Il Sole 24 Ore circa un anno fa palesa un lato della medaglia dell’industria 4.0 di cui i sindacati dovranno tenere da conto. Si calcola una perdita di 3 milioni di posto di lavoro nei prossimi 15 anni dove saranno maggiormente colpite le aziende manifatturiere, il commercio e le fasce d’età non intermedie (i più giovani e i più prossimi alla pensione). Dall’altro canto si prevede, però, una crescita nei settori della salute e della comunicazione. Sulla provincia di Cuneo e sulla Regione Piemonte non sono ancora disponibili proiezioni future sulle conseguenze occupazionali dell’industria 4.0.

Quello che rimane certo – come spiegato dai relatori – è che si attuerà una nuova filosofia del lavoro: si potrà operare in remoto, lavorare in network, con focus line intelligenti, esoscheletri e robotica avanzata che verrà incontro ai lavoratori e che permetterà loro di evitare sforzo fisico fino a qui necessari.

“Come Cisl ci siamo domandati  come regolamentare queste nuove  forme di lavoro, anche dal punto di vista contrattuale.”
– spiega Tiziana Mascarello“C’è un grande lavoro da fare che serve per allinearci a quello che è il mondo industriale futuro. La formazione resta il punto chiave su cui lavorare tutti insieme.”

“Sul Def non ci risulta al momento essere prevista una defiscalizzazione per la formazione e gli investimenti 4.0”
-  aggiunge Mascarello – “Bisogna continuare ad avere dei vantaggi per investire.”

Daniele Caponnetto

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