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Attualità | venerdì 12 ottobre 2018, 14:31

Sanità, l'assessore Saitta: "Tra 2018 e 2020 garantite 1400 assunzioni aggiuntive tra infermieri, medici e OSS in Piemonte"

Per incrementare il numero complessivo dei dipendenti in servizio dopo la fortissima riduzione subita dal 2010 al 2015 a causa dei vincoli del piano di rientro

Sanità, l'assessore Saitta: "Tra 2018 e 2020 garantite 1400 assunzioni aggiuntive tra infermieri, medici e OSS in Piemonte"

Durante la riunione della Giunta regionale di oggi 12 ottobre, è stato approvato un piano straordinario di assunzioni proposto dall’assessore Antonio Saitta.

Il piano riporterà il numero del personale sanitario in servizio ai livelli del periodo precedente al piano di rientro. Tra la fine del 2018 e il 2020 saranno garantite 1.400 assunzioni aggiuntive, con priorità a infermieri, medici e operatori socio-sanitari, che andranno a sommarsi alle normali assunzioni per la copertura del turn over, circa 1.800 all’anno.

Sarà così possibile continuare ad incrementare il numero complessivo dei dipendenti in servizio dopo la fortissima riduzione subita dal 2010 al 2015 a causa dei vincoli del piano di rientro, che hanno imposto la mancata sostituzione di tutto il personale amministrativo andato in pensione e la sostituzione al 50% di quello sanitario. Se al 30 settembre 2018 il personale in servizio nella sanità era di 53.883 unità, alla fine dell’anno salirà a 54.033, nel 2019 a 54.650 e nel 2020 a 55.300.

“I dati parlano chiaro, da quando ci siamo insediati abbiamo arrestato l'emorragia del personale sanitario, fra i medici, fra gli infermieri e fra gli operatori socio-sanitari - sottolinea il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino -. Uscendo dal pre-commissariamento e tornando virtuosi, presentiamo oggi un piano triennale che, al netto del turnover già in atto, porterà di qui al 2020 1.400 nuove assunzioni, facendo così compiere un balzo in avanti significativo per il sistema sanitario piemontese. Avanti così”.  

“I grandi sforzi compiuti da questa amministrazione per rimettere a posto i conti disastrati della sanità, riducendo sprechi e diseconomie che si erano accumulati negli anni, ci ha consentito di uscire dal piano di rientro, salvare servizi e ospedali e bloccare un’ulteriore riduzione di personale di 2.000 unità che avrebbe distrutto il nostro sistema sanitario – aggiunge l’assessore Saitta -. Un risultato straordinario, che non sarebbe stato possibile senza il grande impegno mostrato dal personale del servizio sanitario regionale in questi anni difficili. Ora toccherà ai direttori generali delle aziende sanitarie procedere velocemente con le assunzioni”.  

“Nel frattempo però – continua l’assessore - occorre affrontare il problema della carenza di personale a livello nazionale: le Regioni hanno chiesto al Governo, insieme a tutte le organizzazioni sindacali, di inserire nella legge di bilancio un miliardo di euro in più che ci consentirebbe di assumere 20.000 persone, solo per il Piemonte ulteriori 1.400-1.500 assunzioni supplementari nel 2019”.  

L’aumento dei tetti di spesa per il personale è di 59 milioni di euro nel corso del prossimo biennio. A questa cifra occorre aggiungere i 14 milioni di euro già investiti per il 2018, che hanno permesso di avviare le procedure per l’assunzione di 300 nuovi dipendenti, 200 delle quali saranno completate nei prossimi mesi.  

In questo modo sarà possibile incrementare il numero complessivo dei dipendenti in servizio dopo la fortissima riduzione subita dal 2010 al 2015, a causa dei vincoli del piano di rientro che hanno imposto la mancata sostituzione di tutto il personale amministrativo andato in pensione e la sostituzione al 50% di quello sanitario.   Rispetto al 2015 si era già comunque registrata una prima inversione di tendenza: ad oggi ci sono 157 medici, 103 infermieri, 283 Oss e 64 dipendenti del comparto sanitario in più nel confronto con tre anni fa.  


redazione

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