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Attualità | 13 ottobre 2018, 08:36

I presidi della scuola della Granda, scendono in piazza a Mondovì

L'iniziativa intende porre all'attenzione il tema della sicurezza degli edifici scolastici, di cui i proprio loro sono responsabili

I presidi della scuola della Granda, scendono in piazza a Mondovì

Si sono dati appuntamento per oggi, sabato 13 ottobre alle ore 10 in piazza IV novembre a Mondovì. Sono i presidi delle scuole della provincia di Cuneo e si riuniranno per un sit-in di solidarietà alla collega Donatella Garello, dirigente dell'istituto alberghiero "Giolitti

La loro iniziativa intende porre all'attenzione il tema della sicurezza degli edifici scolastici, di cui i presidi sono responsabili. "Eventi come la frana che ha interessato la scuola di Mondovì - dicono - possono succedere a chiunque di noi. Per questo chiediamo un impegno reale di tutte le istituzioni, perché si trovi presto una soluzione all'enorme disagio in cui l'istituto alberghiero è costretto a lavorare".
I dirigenti scolastici consegneranno alla collega Garello il seguente appello:

"I sottoscritti dirigenti scolastici in servizio presso istituti dell'ambito territoriale di Cuneo esprimono vicinanza e solidarietà all'istituto d'istruzione superiore Giolitti-Bellisario-Paire di Mondovì, nelle persone della dott.ssa Donatella Garello, dirigente scolastica, del personale docente e non docente, degli studenti e delle famiglie dell'istituto professionale "Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera", la cui sede è stata interessata da una frana lo scorso 29 dicembre 2017.

Da allora la scuola ha dovuto gestire in situazione di assoluta emergenza lo svolgimento delle lezioni e la prosecuzione dell'attività didattica.

Facciamo appello a tutte le istituzioni perché sia trovata nel più breve tempo possibile una soluzione adeguata, che non può prescindere dall'individuazione di una sede unica per l'istituto alberghiero. Ne hanno pieno diritto gli allievi iscritti e quanti hanno sinora lavorato per rendere il "Giolitti" un'istituzione scolastica d'eccellenza. Venga dunque ridata presto una "casa" a questa scuola, per consentirle di proseguire la sua azione formativa, a beneficio di questo territorio e di tutta la sua popolazione.

Esprimiamo al contempo grande preoccupazione per le condizioni in cui versano gli edifici scolastici nei quali operiamo e riteniamo che il tema della sicurezza non possa essere affrontato lasciando i dirigenti scolastici soli e senza strumenti, come accade ora".

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