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Bra e Roero | sabato 13 ottobre 2018, 20:37

A Bra il Convegno Nazionale dei Giovani dell’Associazione OFTAL

Si svolge ogni due anni e coinvolge una folta rappresentanza di giovani di tutte le nostre sezioni diocesane

A Bra il Convegno Nazionale dei Giovani dell’Associazione OFTAL

E’ormai in dirittura di arrivo il XXIII Convegno Nazionale dei Giovani dell’Associazione OFTAL che avrà luogo a Bra, sabato 27 e domenica 28 ottobre, presso il Centro culturale Giovanni Arpino, col patrocinio del Comune di Bra.

È un avvenimento molto importante che si svolge ogni due anni e coinvolge una folta rappresentanza di giovani di tutte le nostre sezioni diocesane. Quest’anno spetta alla Sezione Oftal “Bra-Lombriasco” organizzare questo evento dopo aver ricevuto nel settembre 2016 il “testimone” dalla sezione di Vigevano. I nostri giovani da allora hanno lavorato e stanno ancora lavorando alacremente per la buona riuscita di questo importante momento che vedrà tanti giovani interrogarsi e confrontarsi su tema “Chi è più importante?”

Sarà certamente un momento di forte arricchimento per tutta l’Associazione ed una iniezione di entusiasmo, fantasia e freschezza. I nostri giovani, impegnati nel volontariato, hanno senz’altro tanto da trasmetterci; da loro dipende il futuro della famiglia, della società e della Chiesa. Già il logo che hanno coniato per l’evento è molto accattivante e quel grande punto interrogativo riserverà certamente molte sorprese. Sarà quindi importante starli a sentire e chissà che le risposte non ci stupiscano e non ci cambino un po’ in meglio.

Come ad ogni evento che si rispetti, saranno presenti come “invitati speciali” dei personaggi di “forte spessore” impegnati nella cultura, nello sport, nel sociale e nella Chiesa.

Il Convegno sarà una occasione di conoscenza reciproca, di ascolto, di dialogo, di comunicazione e un modo per saldare insieme le generazioni.

È importante che l’esperienza del “servizio” che questi giovani vivono in occasione dei pellegrinaggi a Lourdes non si riduca ad una ‘esperienza’ tra le altre, ma diventi veramente uno ‘stile’ di vita. Ed è questa l’aspettativa del convegno.

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