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Attualità | 15 ottobre 2018, 15:01

Cuneo continua a pensare al nuovo ospedale unico: stasera l'incontro con Antonio Saitta

"Il rischio serio è perdere la qualifica di HUB", aveva detto Paola Malvasio lo scorso luglio; la strada verso la nuova struttura pare sempre più delineata

Antonio Saitta - foto di repertorio

Antonio Saitta - foto di repertorio

Proseguiranno nella serata di oggi (lunedì 15 ottobre) - nella sala del Consiglio del comune di Cuneo - i lavori amministrativi di analisi relativi alla realizzazione del nuovo polo ospedaliero della città: presente l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta.

Proprio da un'esternazione dell'assessore - effettuata durante un incontro nel palazzo della Provincia - è partita la discussione sul possibile, nuovo, ospedale.

Si tratterà del terzo incontro sul tema organizzato dalla commissione temporanea costituita per l'occasione dopo quello del 4 giugno con Corrado Bedogni e del 18 luglio scorso con Paola Malvasio.

Entrambi i dirigenti hanno delineato lo "stato dell'arte" dell'ospedale: Cuneo ha bisogno di un nuovo ospedale unico, la soluzione dei due presidi è più dispendiosa a livello economico e presenta diverse criticità, tra cui la frammentazione dei percorsi di cura, la scarsa accessibilità e le difficoltà di orientamento. "La sanità e le sue regole - aveva evidenziato la Malvasio - non sono e non potranno mai essere immutabili. Il rischio serio è perdere la qualifica di HUB, cosa da evitare assolutamente."

Il Santa Croce e Carle di Cuneo è attualmente una struttura DEA di 2° livello ad alta specialità e un punto di riferimento regionale per le patologie oncologiche: contiene, in totale, 780 posti letto. Come indicato dal dottor Bedogni, il nuovo ospedale unico avrebbe un costo compreso tra i 180 e i 200 mila euro e i lavori occuperebbero come minimo 10 anni di lavoro.

simone giraudi

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