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Eventi | 15 ottobre 2018, 17:15

Saluzzo, il Sessantotto storico e privato nell’arte di Paolo Leonardo

Inaugurata nella Castiglia la project room dedicata all’artista torinese Paolo Leonardo, portata a Saluzzo dall’Igav, Istituto Garuzzo per le Arti Visive in occasione della Giornata del Contemporaneo Amaci

Saluzzo, inaugurazione della Project room di Paolo Leonardo: l'artista con Olivia Fortini

Saluzzo, inaugurazione della Project room di Paolo Leonardo: l'artista con Olivia Fortini

A cinquant’anni dal Sessantotto il tempo storico e quello privato nell’opera “Parigi, maggio 1968 / Torino, maggio 1973, via Bligny”. 

Inaugurata al piano terreno della Castiglia nell’ala del contemporaneo, la Project Room dedicata all’artista torinese Paolo Leonardo, proposta dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive in occasione della quattordicesima Giornata del Contemporaneo Amaci.  

Un artista dalla spiccata sensibilità nelle cui opere è presente la sintesi perfetta tra dimensione storica e privata, etica ed estetica” sottolinea Rosalba Garuzzo presidente Igav.

Il ciclo “Parigi, maggio 1968/ Torino, maggio 1973, via Bligny” si compone di venti immagini disposte rigorosamente in sequenza come a ricreare il ritmo concitato degli avvenimenti che si susseguirono nella Parigi del Sessantotto.

La sua forza evocativa, accentuata dal bianco e nero e dalla disposizione nello spazio espositivo, è data dalla rielaborazione pittorica che l’artista compie sull’immagine fotografica facendola propria e caricandola così di nuovi significati capaci di emozionare lo spettatore.

Alla dimensione storica, l’artista ne affianca una privata: Paolo Leonardo nasce nella Torino operaia dei primi anni settanta in cui le istanze sessantottine si trasformano in forme di opposizione sempre più estreme.

Lo stesso artista presente all’inaugurazione con Olivia Fortini direttrice dell’ Istituto Garuzzo spiega: “Sono interessato al parallelismo tra tempo storico-politico e tempo privato-intimo; sono nato il 30 luglio 1973 a Torino in via Bligny. Ero nel grembo materno, ignaro di quello che succedeva a Torino in quell’anno quando ci fu l'occupazione della Fiat  il 29 marzo e quando il 10 dicembre 1973 le Brigate Rosse sequestrarono Ettore Amerio, capo del personale Fiat”.

All’evento organizzato in collaborazione con  il  Comune di Saluzzo erano presenti il  sindaco Calderoni, assessori, i giovanissimi consiglieri del Ccr, reduci dall’azione di Puliamo il mondo e testimoni,con la loro presenza, della sensibilità ai temi dell’arte espressi nella loro città.

Orari lunedì, giovedì, venerdì, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Per informazioni Ufficio Turistico IAT Saluzzo piazza Risorgimento 1, Saluzzo  Tel. +39 0175 46710. www.igav-art.org.

VB

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