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Attualità | 17 ottobre 2018, 07:26

Creato a Mondovì il software che riduce le distanze fra istruzione e disabilità

Frutto di un lungo lavoro di ricerca e programmazione di due docenti dell'istituto comprensivo Mondovì 2, sarà presentato quest'oggi presso la sede monregalese del Politecnico di Torino

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"Lavoriamo da tempo in modo serio sulla disabilità. La scuola italiana, escluse alcune eccezioni, è composta da persone che credono intensamente nel loro mestiere e spendono le loro energie per garantire il bene dei ragazzi": con queste parole Vilma Peirone, dirigente dell'istituto comprensivo Mondovì 2, ha commentato la notizia dello straordinario risultato conseguito da due sue docenti.

Donatella Dematteis, insegnante e formatrice regionale ICF (classificazione riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che punta l'attenzione sulle potenzialità e non sui limiti della disabilità), avvalendosi dell'aiuto dell'intero gruppo di sostegno del plesso, che con il passare degli anni ha subìto numerose variazioni, e, nell'ultimo quadriennio, della collega Alice Governo, ha ideato un software capace di ridurre ulteriormente le distanze fra il mondo dell'istruzione e la disabilità.

Come spiega la preside, Vilma Peirone, il lavoro, che sarà presentato nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 settembre, presso la sede monregalese del Politecnico di Torino, è nato "da una ricerca che le insegnanti del gruppo di sostegno avevano svolto già 8 anni fa, dando alla luce una banca dati fatta di indicatori, di obiettivi specifici da raggiungere affinché la formazione degli studenti fosse più completa. L'istituto comprensivo Mondovì 2, inoltre, riveste il ruolo di polo della disabilità per l'intero territorio cebano-monregalese e negli anni ha offerto svariate occasioni di formazione per il personale scolastico".

"Così - prosegue la dirigente - abbiamo provato con ambizione a informatizzare il nostro percorso, non limitandoci soltanto a digitalizzare quanto già contenuto nel manuale ICF, ma inserendo anche indicatori specifici e attività e lasciando spazi estremamente aperti, affinché ogni docente conservi il proprio margine operativo. Grazie al finanziamento ottenuto 4 anni fa dalla Fondazione CRC, ci siamo pertanto avvalsi di un tecnico informatico per quanto concerne l'informatizzazione e abbiamo pensato di condividere il nostro lavoro, ricevendo supporto in termini di confronto e analisi da parte dell'ASL e il pieno sostegno della direzione regionale, che ha ritenuto il nostro progetto uno strumento valido e degno di essere diffuso".

E ancora: "Auspichiamo che il software possa essere di sostegno al maggior numero di scuole possibili. Per aiutare i ragazzi affetti da disabilità bisogna saper osservare; infatti, osservando e codificando l'osservazione stessa si individuano gli obiettivi da raggiungere e le strade da seguire per farlo. Il nostro programma contiene anche una sezione curricolare e permette di avere sempre sotto mano la storia dell'alunno, anche quando quest'ultimo, con la crescita, si rende protagonista di un passaggio da un ordine di scuola all'altro. La programmazione, di fatto, è fondamentale".

Alessandro Nidi

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