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Attualità | 17 ottobre 2018, 16:12

“Grandi Langhe” anticipa a gennaio e sceglie Alba come unica location

Primi dettagli sulla 4ª edizione della rassegna con cui i consorzi di tutela del territorio presentano le nuove annate in anteprima agli addetti ai lavori di tutto il mondo. Un focus di due giorni, per la prima volta aperta anche alle Doc

Un'immagine dalle passate edizioni della rassegna proposta da Consorzio Barolo Barbaresco e Consorzio di Tutela del Roero

Un'immagine dalle passate edizioni della rassegna proposta da Consorzio Barolo Barbaresco e Consorzio di Tutela del Roero

La 4ª edizione di "Grandi Langhe Doc e Docg", in programma il 28 e il 29 gennaio, è già un evento per gli operatori di settore italiani e stranieri. Non solo per il numero di vini proposti, grazie all’introduzione di quelli a Denominazione d’Origine Controllata, ma perché sarà l’occasione di degustare anche le nuove annate del Barolo (2015), Barbaresco (2016) e Roero (2016).

Oltre 250 cantine, 1.500 etichette in degustazione, buyer, sommelier, enotecari e professionisti del vino provenienti da tutto il mondo.

Sarà anche una edizione ricca di novità: cambiano infatti location, periodo e numero di giorni. “Grandi Langhe” sarà infatti interamente ospitata ad Alba, la capitale del vino e del tartufo bianco, scelta in quanto cuore pulsante e punto di riferimento di questa terra dove da secoli la viticoltura è l’anima dell’economia.

Inoltre, l’altra grande novità introdotta dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dal Consorzio del Roero è l’anticipo dell’evento al mese di gennaio, che consentirà ai professionisti di settore e ai giornalisti (a cui la rassegna è riservata) di degustare per primi in assoluto le nuove annate direttamente nei territori che hanno dato loro vita e prima che abbia inizio la stagione delle grandi fiere internazionali.
Una vera e propria anteprima, quindi, che grazie a un’unica location e alla presenza di tutti i vini in entrambe le giornate, consentirà ai partecipanti di non dover scegliere e di non perdersi nulla di questa nuova “48 ore”.

Ad Alba gli spazi espositivi saranno suddivisi in base ai Comuni di provenienza delle diverse cantine: una divisione territoriale ordinata, per consentire ai partecipanti di apprezzare la varietà del prodotto, frutto dell’appassionato lavoro sulle colline della zona degli uomini e delle donne delle Langhe. Un’occasione per cogliere a fondo il valore delle Menzioni geografiche (Mga) di Barolo, Barbaresco, Roero e Diano e di conoscere gli altri vini del territorio.

Come accade dal 2013, sono previste degustazioni di numerose tipologie ed etichette e soprattutto sarà possibile confrontarsi direttamente con i produttori, in grado come nessun altro di raccontare origine, passione, tradizione che si mescolano in ogni singola bottiglia generata nella terra dei vini: le Grandi Langhe.

Per partecipare all’evento iscrizione online: www.grandilanghe.com.

Redazione

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