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Attualità | 17 ottobre 2018, 08:44

"Mondovì contrasta l'evasione fiscale?"

A interpellare su questa tematica il primo cittadino, Paolo Adriano, sono i consiglieri di minoranza Paolo Magnino e Stefano Tarolli

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"Una recente indagine dell'ufficio studi della CGIA (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) di Mestre, pubblicata il 6 ottobre scorso, rileva che tra i 7.978 Comuni presenti l'anno scorso in Italia, solo 435 (pari al 5,4% del totale) si sono attivati per contrastare l'evasione, segnalando all'amministrazione finanziaria o alla Guardia di Finanza situazioni di presunta violazione delle normative fiscali e previdenziali compiute dai propri concittadini che, successivamente, hanno dato luogo a un effettivo recupero di imposta": si apre con questa premessa l'interrogazione al sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, depositata nelle scorse ore presso il palazzo municipale dai consiglieri di minoranza Paolo Magnino (PD) e Stefano Tarolli ("Mondovì a Colori").

"Dal 2005 - proseguono i due - si sono susseguiti diversi provvedimenti di legge rivolti a migliorare la collaborazione dei Comuni negli accertamenti dei tributi erariali (Irpef, Irap, Iva, contributi previdenziali, etc.). Attraverso il coinvolgimento degli uffici preposti, queste amministrazioni possono dar luogo a un'azione di contrasto all'evasione fiscale, trasmettendo all'Agenzia delle Entrate o alla Guardia Finanza delle 'segnalazioni qualificate' nei confronti di soggetti per i quali sono stati riscontrati comportamenti evasivi e/o elusivi. Il conseguente recupero di imposta accertato dagli uomini del fisco viene poi trasferito ai Comuni che hanno dato inizio all'operazione. Dal 2012 la quota riconosciuta ai sindaci sulle maggiori entrate tributarie recuperate dall'attività di accertamento è pari al 100%".

Inoltre, "i principali ambiti d'intervento per i quali le amministrazioni comunali possono dar luogo a 'segnalazioni qualificate' sono sintetizzabili in 5 macro aree: commercio e professioni; urbanistica e territorio; proprietà edilizie e patrimonio immobiliare; residenze fittizie all'estero; disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva".

Magnino e Tarolli, a questo punto, formulano sei quesiti, ai quali sarà data risposta in occasione della prossima seduta del Consiglio comunale: "Il Comune di Mondovì si è attivato nel 2017 e nel 2018 per contrastare l’evasione fiscale? Se sì, con quali modalità? Quante 'segnalazioni qualificate' hanno effettuato gli uffici comunali all'Agenzia delle Entrate o alla Guardia di finanza nell'ultimo biennio? Quali benefici economici per la cassa dell’ente hanno eventualmente prodotto? Quante sono state le 'segnalazioni qualificate' nel quinquennio precedente? Quale beneficio economico per l’ente hanno eventualmente prodotto?".

Alessandro Nidi

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