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Attualità | 17 ottobre 2018, 15:26

Nuovo ospedale Verduno, l'annuncio della Sisi: “Ultimato il collegamento fognario”

Il presidente Moretto ripercorre le difficoltà finanziarie e operative cui la società pubblico-privata ha dovuto far fronte per realizzare tra Verduno e Roddi i 6 km della condotta necessari a servire il futuro nosocomio. Costo finale dell’opera: 2,1 milioni di euro

Il cantiere dell'ospedale unico Alba-Bra in una foto di repertorio

Il cantiere dell'ospedale unico Alba-Bra in una foto di repertorio

Rimandata sine die l’inaugurazione in agenda proprio per questo mese, e nell’attesa di verificare l'ennesima previsione sui tempi di ultimazione (avanzata dal governatore Chiamparino, alla recente cerimonia inaugurale della Fiera del Tartufo: “Fine dei lavori entro Natale), c’è almeno un tassello del nuovo ospedale unico di Alba e Bra che sembra poter essere archiviato tra le cose finalmente e definitivamente ultimate.

Ad annunciarlo è Gianpiero Moretto, presidente della Società Intercomunale Servizi Idrici, realtà che gestisce le infrastrutture fognarie per Alba e una serie di Comuni di Langhe e Roero, che con la nota che proponiamo integralmente a seguire dà conto di come “i 6 km di condotta tra Verduno e Roddi che serviranno anche il nuovo ospedale sono stati realizzati e ultimati”, ripercorrendo le difficoltà finanziarie e operative che hanno accompagnato la realizzazione di un’opera il cui costo finale si è attestato sui 2.1 milioni di euro.

LA NOTA DEL PRESIDENTE MORETTO
“Due anni fa quando Sisi fu interpellata e, in assenza di un piano strategico-operativo, invitata a collaborare per risolvere una evidente futura criticità dovuta all’insufficiente capienza delle condotte esistenti a raccogliere anche i reflui del nuovo ospedale, immediatamente ci rendemmo disponibili al confronto. I problemi erano enormi e sostanzialmente attinenti sia alla inesistenza dei fondi necessari per eseguire i lavori che alle tempistiche di realizzo degli stessi. Pur non essendo un compito di diretta competenza della nostra società, immediatamente ci attivammo per trovare le necessarie soluzioni e divenne decisiva, per raggiungere l’obiettivo, l’attività del nostro compianto direttore generale, rag. Giuseppe ‘Pippo’ Vivaldi (recentemente comparso, ndr).
Con la determinazione e la competenza che ne ha sempre contraddistinto l’azione egli si confrontò con la Regione e riuscì e reperire attraverso l’impegno dei vari Assessorati e raschiando il cosiddetto fondo del barile la disponibilità di 1.276.312 euro.
Pur essendo quella somma importante essa risultava comunque insufficiente, perché per il completamento dell’opera servivano, da progetto, 1,9 milioni di euro.
Mancavano ancora 623.688 euro e a quel punto Sisi, dimostrando ancora una volta di aver compiutamente compreso l’importanza di servire, come società pubblica, il territorio e i suoi abitanti, deliberò di assumersi l’onere di mettere a disposizione le risorse mancanti.
Sisi poteva farlo grazie all’oculata gestione economico-finanziaria sempre adottata e grazie al fatto che come società pubblica poteva destinare gli utili realizzati nelle opere”.

CORSA CONTRO IL TEMPO
“I lavori iniziarono e, dovendo essere conclusi prima dell’apertura del nuovo ospedale, avrebbero dovuto essere realizzati senza ritardi.
Quella sui tempi è stata per Sisi l’ennesima sfida da vincere perché moltissime sono state le difficoltà che si sono dovute superare. Se i ritrovamenti di reperti archeologici, di tombe e di sotto-servizi vari hanno rallentato lo svolgimento dei lavori, ma potevano essere messi in conto, divenne invece molto problematico proseguire gli stessi a causa del ritrovamento sul percorso di una discarica abusiva sotterranea”.

“Il travaglio per superare quella difficoltà è stato enorme. Problemi ambientali e conseguentemente legali sembravano irrisolvibili.
I tempi si dilatavano (8-10 mesi sulla nostra tabella dei lavori) e a questo punto Sisi, volendo a ogni costo concludere quell’opera, prima dell’apertura del nuovo ospedale, decise di risolvere il problema destinando, per quella soluzione, ulteriori risorse per 204.100 euro.
Si procedette alla variazione del percorso attraversando la strada per superare sul lato opposto, per circa 100 metri, quella discarica per poi tornare sul percorso originario. Risolto così brillantemente quella difficile impasse potemmo proseguire spediti fino alla conclusione".

"FONDAMENTALE L'OPERA DEL COMPIANTO DIRETTORE"
“Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati alla realizzazione di questa indispensabile infrastruttura – conclude Moretto – e voglio ancora una volta ricordare quello che è stato il protagonista principale di questa impresa: il nostro insostituibile ex direttore generale Giuseppe 'Pippo' Vivaldi”.

Ezio Massucco

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