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Attualità | mercoledì 17 ottobre 2018, 18:30

Sommariva del Bosco, “Non è mai tempo perso” spegne dieci candeline

Sabato grande festa per la banca del tempo sommarivese. La presidente Abrate: “Orgogliosa e felice di questo traguardo”. Tra le sue tante attività il pranzo di Natale, coi soci al servizio delle persone emarginate e in difficoltà

Nella foto Caterina Abrate insieme a Michela Calandri, vice presidente della Banca del Tempo di Fossano

Nella foto Caterina Abrate insieme a Michela Calandri, vice presidente della Banca del Tempo di Fossano

Un convegno per festeggiare il lavoro dei primi dieci anni di promozione sociale di “Non è mai tempo perso”. E’ quanto la Banca del Tempo sommarivese ha messo in agenda per sabato 20 ottobre, alle ore 17 presso la sala conferenze di viale Scuole, con la partecipazione dei soci di oggi e di ieri.

Interverranno la presidente Caterina Abrate, la formatrice del gruppo Donatella Ravera, che ha diede vita a questa meritoria realtà associativa, lo psicologo Giovanni Chiavazza ed Erminia Ruggeri, rappresentante della Banca del Tempo di Nichelino. Coordinerà la moderatrice Serenella Pinca.

I festeggiamenti si concluderanno con un’apericena e con lo spettacolo teatrale “Tutta colpa del diavolo”, a cura della compagnia Piccolo Teatro di Bra.

L’invito è esteso a tutta la cittadinanza e a quanti vogliono conoscere meglio il funzionamento di questa importante realtà del sociale sommarivese.

L'associazione promuove attività collettive volte ad approfondire la conoscenza tra i soci e non solo, in collaborazione con gli altri sodalizi del paese e attraverso l'allestimento di bancarelle per la vendita di fiori e manufatti, il cui ricavato viene devoluto per la ricerca sulle malattie rare.

La presidente Abrate: "Sono orgogliosa e felice di aver raggiunto questo traguardo. Non è stato semplice arrivare a questo punto, abbiamo incontrato difficoltà che sono state superate, grazie all'entusiasmo dei nostri soci. La Banca del Tempo si impegna in un'intensa attività: dal pranzo sociale a divertentissime tombolate, scambi di regali, uscite fuori porta e passeggiate pomeridiane, corsi di inglese, di découpage e di yoga. La più significativa fra tutte è il pranzo di Natale, che vede tutti i soci impegnarsi al servizio delle persone emarginate e in difficoltà”.

Tiziana Fantino

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