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Sanità | 17 ottobre 2018, 19:02

Nuovo ospedale di Cuneo: sulle parole di Saitta si accende la bagarre tra Mauro Campo e i gruppi di maggioranza

Nell'incontro di lunedì sera, l'assessore ha chiuso la porta in faccia oppure spronato il territorio?

Foto di repertorio

Foto di repertorio

"Saitta ha spento le speranze cuneesi di vedersi finanziare un nuovo ospedale a breve affermando di non essere lì a garantirne il finanziamento."

Inizia così la lettera con cui il consigliere regionale Mauro Campo ha commentato la riunione della commissione temporanea dedicata di lunedì 15 ottobre, al quale in prima persona ha partecipato (tra i banchi del pubblico).

"Da buon politico di lungo corso - continua il consigliere - , Saitta ha prontamente offerto il supporto della Regione perché nel giro di tre o quattro mesi si possa fare uno studio di fattibilità che definisca in modo chiaro le caratteristiche di un ipotetico nuovo ospedale. Posto che se ne decida la localizzazione. La richiesta di cofinanziamento però non potrà essere regionale e dovrà sicuramente attingere a risorse  private."

Per Campo, quindi, l'atteggiamento dell'assessore somiglia molto a un "armiamoci e partite", con la funzione principale e primaria di scaricare le grane della costruzione materiale del nuovo polo ospedaliero alla successiva legislatura regionale.

Pronta è arrivata, però, la risposta dei gruppi di maggioranza dell'amministrazione cuneese, che dall'incontro di lunedì ha tratto soluzioni diametralmente opposte.

Secondo gli scriventi nel suo intervento l’assessore regionale ha spiegato alla commissione che "il territorio deve lavorare per arrivare a dire alla Regione cosa vuole: nuovo ospedale si o nuovo ospedale no, e nel caso si propenda per il si, l’amministrazione comunale di Cuneo in particolare vada a indicare l’area dove costruirlo" e che una volta fatto questo "la Regione partirà con lo studio di fattibilità".  Sui finanziamenti, poi, avrebbe evitato "voli pindarici" ma piuttosto "evidenziato come, solo una volta preparato lo studio di fattibilità, si potrebbe fare richiesta di un finanziamento (di entità ancora indefinita, ndA) al ministero".

Un'interpretazione che colloca ovviamente le parole di Saitta nella posizione di incentivare il lavoro del territorio. Quale fosse la vera dimensione delle parole di Saitta, la palla continua a rimanere in mano alle amministrazioni del territorio.

simone giraudi

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