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Attualità | 18 ottobre 2018, 16:15

“Ti porteremo nel nostro cuore, sui sentieri delle montagne”: i compagni del “Cravetta-Marconi” ricordano il 17enne Fabio Perlo

Gli amici studenti lo ricordano partendo proprio dalle sue grandi passioni: “Quelle montagne ti hanno regalato tante soddisfazioni ed emozioni legate alla pesca, alla caccia, alla ricerca e alla raccolta dei funghi”

Fabio Perlo

Fabio Perlo

“Ti pensiamo soddisfatto mentre facevi ritorno dal corso dove stavi imparando a conoscere meglio una delle tue più grandi passioni: i funghi”.

Si apre con queste parole la lettera in ricordo del 17enne Fabio Perlo, originario di Sanfront, e scomparso in seguito ai gravi traumi riportati in un incidente stradale a Paesana, nelle primissime ore del 16 ottobre scorso.

A scriverla, i compagni di classe di Perlo, che frequentava la quarta superiore all’Istituto “Cravetta-Marconi” di Savigliano.

Gli amici studenti lo ricordano partendo proprio da una delle grandi passioni di Fabio: la micologia. Lunedì sera, poche ore prima dello schianto mortale sulla provinciale “Paesana-Sanfront”, all’altezza della curva in località Morena, il giovanissimo aveva frequentato una serata informativa proprio sulla raccolta dei funghi.

“Purtroppo le nostre strade si sono divise. – scrivono i compagni del “Cravetta-Marconi” - Ti porteremo sempre nel nostro cuore sui sentieri e sulle rive delle nostre amate montagne, ormai la tua seconda casa.

Quelle montagne ti hanno regalato tante soddisfazioni ed emozioni legate alla pesca, alla caccia, alla ricerca e alla raccolta dei funghi.

Ognuno di noi ha impresso nella memoria tutte le tue meravigliose avventure che hai vissuto immerso nella natura dove trovavi pace, serenità e conforto in sella anche alle tue moto.

Le giornate, le avventure, le gare in moto, col cuore a manetta e ‘cul mutur a bale’ hanno lasciato un segno indelebile che resterà per sempre a ricordare a tutti noi i bei momenti trascorsi insieme tra una battuta e l’altra, giocando a bocce al serro.

Eri tra i migliori, non mancavi mai, con la tua presenza nei momenti di festa accompagnati dalle mitiche bevute con le nostre canzoni e i nostri cori.

Eri indispensabile come addetto alle grigliate, ai digestivi e ai ripari quando i temporali minacciavano il nostro desiderio di divertirci…

Proteggici!

Ciao campione…”

Ni.Ber.

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