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Attualità | venerdì 19 ottobre 2018, 09:00

Sogno terzo ponte, Alba va avanti da sola: adesso pensarci è possibile

Con le opere di compensazione perse nel limbo dell’At-Cn, l’Amministrazione cittadina rilancia sull’ipotesi di una soluzione autarchica: usiamo 6 milioni di risparmi comunali per attivare i 12 ancora disponibili coi fondi Crosetto

Il progetto del terzo ponte sul Tanaro: il 2019 sarà l'anno buono per avviare l'importante opera?

Il progetto del terzo ponte sul Tanaro: il 2019 sarà l'anno buono per avviare l'importante opera?

Se fino a pochi giorni fa la nuova scuola media della Moretta poteva ben riconoscersi come l’opera di legislatura dell’Amministrazione Marello, il sogno non più tanto proibito del sindaco albese ai suoi ultimi mesi di mandato alla guida della città è probabilmente quello reso possibile dalla circolare con la quale nelle scorse settimane il Ministero dell’Economia ha riaperto la possibilità di spesa dei Comuni in avanzo di amministrazione.

Dei suoi 7 milioni di residuo 2017, Alba ha infatti deciso di destinarne 3.2 a ulteriori investimenti da realizzare ancora in corso d’esercizio. La rimanenza, nelle intenzioni dell’Amministrazione, costituirà una provvista con la quale poter guardare in modo finalmente concreto a un’infrastruttura – il terzo ponte sul Tanaro – che una capitale delle Langhe col problema ormai cronico della congestione da traffico chiede da tempo. E che non pare certo di prossima realizzazione, visto anche il mesto dimenticatoio cui sembra definitivamente destinato il corposo pacchetto delle opere di compensazione – e tra queste l’attraversamento era la principale – concertate col concessionario dell’Asti-Cuneo nell’ormai lontano 2012.  

Se il nuovo ponte non vuole farlo Gavio – e visto che ancor meno l'idea ha sfiorato i vari governi intanto succedutisi a Palazzo Chigi – Alba se lo farà da sola, era il messaggio arrivato dal Municipio nell’aprile scorso. Una provocazione che ora sembra veder realizzati i suoi finora incerti presupposti.

Come lo spiega Gigi Garassino, l’assessore che nella Giunta Marello tiene i cordoni della borsa. “Su 7 milioni di avanzo ne andremo a utilizzare entro fine anno poco più di 3. Ma anche l’esercizio 2018 determinerà comunque un residuo, per cui è ragionevole immaginare che nel 2019 avremo disponibile una provvista di circa 6 milioni, stimata con prudenza. Ecco allora che si può pensare di guardare a progetti particolarmente significativi”.

Il che significa che punteremo al terzo ponte?
“Nella primavera 2018 lanciammo questa sfida, in modo consapevole, partendo proprio dalla sentenza della Corte costituzionale sull’utilizzo dell’avanzo. Ovviamente non sarebbe stato realistico mettere in campo un simile tema ancora in questo esercizio, ma il fatto che lo menzioniamo ha un significato. Il tema della viabilità è oggi l’aspetto forse più critico per il futuro sviluppo cittadino e quindi vogliamo impegnarci in questo ambito oltre a quanto abbiamo già fatto ad esempio con la rampa della tangenziale. E’ giunta l’ora di avviare questo importante progetto, che ritengo possa migliorare notevolmente la qualità della vita degli albesi”.

L’opera richiede un investimento da 22 milioni di euro. Come arrivare a quella somma?
“L’idea è di utilizzare le nostre risorse come innesco per mettere in campo i 12 milioni dei famosi “fondi Crosetto”, intanto rimasti dormienti (furono stanziati con la Finanziaria 2006, ndr) e che altrimenti rischiamo di perdere definitivamente. Certo serviranno ulteriori risorse, per un’opera dalla grande complessità tecnica. Però questo obiettivo fino a ieri lontano ora sembra finalmente raggiungibile”.

Ezio Massucco

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