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Ambiente e Natura | venerdì 19 ottobre 2018, 07:45

Su tutto il Piemonte sarà vietato bruciare materiale vegetale, dal 1 novembre al 31 marzo

Lo stabilisce un’apposita Legge regionale, che ha una duplice funzione: prevenzione degli incendi boschivi e tutela della qualità dell’aria

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A partire dal prossimo 1 novembre, e sino al 31 marzo 2019, sarà vietato, su tutto il territorio regionale, bruciare materiale vegetale.

Lo stabilisce un’apposita legge, emanata dal presidente della Giunta regionale Sergio Chiamparino, in materia di incendi boschivi.

Su tutto il Piemonte, dunque, non si potranno accendere fuochi, anche se controllati, per bruciare materiale vegetale. La misura adottata dalla Regione va in una duplice direzione, sia di prevenzione degli incendi boschivi, che di tutela della qualità dell’aria, “con la riduzione della percentuale di polveri sottili”.

Nel periodo indicato dalla Legge regionale, infatti, il rischio d’incendi boschivi, in caso di precipitazioni assenti o decisamente sporadiche, è molto elevato e, se un tempo, il divieto di accendere roghi veniva emanato solo in caso di massima pericolosità, ora la prescrizione si estende a cinque mesi. Sono previste, eventualmente, specifiche deroghe al divieto.

Specialmente nelle zone di montagna, l’uso di piccoli fuochi controllati veniva spesso utilizzato, dai proprietari di boschi o terreni, per eliminare i mucchi di vegetazione (foglie e ramaglie), frutto della pulizia del terreno.

Le violazioni potranno vedere l’applicazione di sanzioni da un minimo di 200 a un massimo di 2mila euro.

Rispondendo alla necessità di tutelare i piemontesi e il loro territorio – aveva dichiarato a suo tempo l’assessore regionale alla Montagna Alberto Valmaggia - abbiamo inoltre fornito uno strumento in più per la tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria, prevedendo infine importanti risorse e strumenti per la ricostruzione delle aree danneggiate”.

Nicolò Bertola

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