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Cronaca | lunedì 22 ottobre 2018, 16:25

Due venditori ambulanti a processo per resistenza e lesioni: la scena venne ripresa a Cuneo e messa in rete

Il 19 marzo 2015 gli agenti della municipale avevano arrestato uno di loro perché privo della licenza. La scena dei vigili mentre cercavano di ammanettare l'uomo per portarlo al comando per altri accertamenti era stata filmata da alcune persone e messa in rete. A carico di venti di loro è in corso un procedimento per diffamazione

La scena ripresa dai telefonini nel marzo 2015

La scena ripresa dai telefonini nel marzo 2015

Il 19 marzo 2015 gli agenti della polizia municipale di Cuneo avevano fermato un venditore ambulante di arance in corso Nizza perché non aveva esibito la licenza, in originale, per la vendita. La scena dei vigili mentre cercavano di ammanettare l'uomo per portarlo al comando per altri accertamenti era stata filmata da alcune persone e messa in rete. A carico di venti di loro è in corso un procedimento per diffamazione.

Oggi invece sono stati sentiti i testimoni nel processo che vede imputati gli ambulanti E.U. e il suocero S.S., saviglianesi, accusati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

I due vigili, che si sono costituiti parte civile, hanno riferito che U. non aveva con se’ la licenza di venditore ambulante in originale, ma soltanto una fotocopia. Avrebbero dovuto allora procedere al sequestro della merce per poi consegnarla ad un ente di beneficenza ma, prima, dovevano inventariarla: “Lui si innervosì. Disse che non avremmo sequestrato un bel niente e che quel giorno qualcuno sarebbe finito in ospedale Mi schiacciò la mia mano con la sua. Gli dissi che mi stava facendo male, intervenne il collega che fu colpito al volto”. Nel frattempo erano sopraggiunti altri due agenti della municipale: “La situazione stava diventando tesa, siamo intervenuti per bloccare U. e ammanettarlo, mentre lui continuava a divincolarsi”, ha ricordato uno dei vigili. “A quel punto arrivò anche S.S. inveendo mentre teneva una scaletta in mano. Poi la posò per prendere un’asta, sembrava che ce la volesse spaccare in testa. Il collega è riuscito a bloccarlo”. Era passata anche un’auto della polizia: al fermo avrebbero partecipato in tutto cinque agenti.

Una versione diversa dei fatti l’hanno data i testi della difesa. Il comandante della polizia municipale di Savigliano ha spiegato che quel pomeriggio ricevette una telefonata da E.U. che chiedeva informazioni sulla sua licenza. Seguì poi un’altra chiamata da parte del Comando di Cuneo, a cui il comandante confermò che la licenza era stata regolarmente rilasciata a U. per il commercio di prodotti alimentari: Ma in seguito non arrivò nessuna richiesta formale del documento”.

La suocera di U. ha riferito che il marito era andato a prendere la licenza in originale per mostrarla ai vigili. Ma S.S., vedendo il genero che “veniva sbattuto con forza contro la macchina di servizio per essere ammanettato”, aveva chiesto agli agenti di lasciarlo stare: Aveva la sbarra in mano perché stava chiudendo il camion, l’ha subito posata a terra”.

L’udienza è stata rinviata a marzo per la visione del video e l’esame degli imputati.

Monica Bruna

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